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Adsl, da Wind l’ennesima flat mobile limitata

Scritto da Giulio Boresa

Wind rilancia sul piatto della banda larga mobile: adesso ha anche Mega 15.000 un’offerta che, a fronte di 30 euro al mese, include fino all’equivalente di 15 mila euro di traffico dati in varie modalità (wap, I-mode, Umts/Gprs con il portatile dotato di scheda o collegato al cellulare). Se spendessimo questo monte solo in traffico sul computer, potremmo trasferire l’equivalente di 50 GByte al mese.

Connessi connessi È molto, d’altra parte però il canone è quanto quello di un’Adsl flat di livello medio-basso. L’Adsl non sarà mobile come un cellulare, ma apre un ben più ricco mondo di contenuti, senza limiti di traffico. Mega 15.000 è attivabile fino al 30 giugno 2007 e si rinnova in automatico di mese in mese, salvo disdetta; resta valida fino al 31 luglio 2007. Ancora in vendita le altre semi-flat Wind: Mega 300 (8 euro al mese, per un bonus equivalente a 300 euro di traffico), Mega No Limit (20 euro mensili, per un bonus di 3.000 euro).

Wind ha deciso quindi di insistere su questa strada delle semi-flat a 360 gradi, dove include traffico dati di ogni genere e un monte bonus che aumenta di stagione in stagione (dapprincipio era 1.000 euro). Nessuno osa ancora proporre una flat totale su rete mobile, senza limiti; eppure sono in tanti ad aspettarla: anche fornitori di servizi quali Skype (come dichiarato questo mese), che così potrebbe aggredire con il VoIP anche il mercato dei cellulari. A tal proposito, Skype ha annunciato di avere rimandato a una data imprecisata del 2007 il lancio dell’applicazione per cellulari Symbian.

Perché gli operatori non varano la super flat, considerato che con il passaggio all’Hsdpa il costo industriale del traffico dati si è ridotto? Per vari motivi: da una parte, è vero che la banda mobile costa ancora di più, a monte, di quella fissa; ma soprattutto c’è da tenere presente che gli operatori wireless stanno ancora smaltendo i miliardi spesi in licenze Umts e hanno continuato a investire senza posa nella rete.

Inoltre, in questa fase sarebbe una mossa suicida svalutare il valore della banda wireless proponendo una flat totale. Gli operatori vogliono sfruttare al meglio il cosiddetto valore aggiunto del “premio di mobilità” dato dalla banda larga Umts. Tanto più che il traffico dati è per loro la nuova frontiera, preziosissima, di profitti, man mano che sono in picchiata quelli dei servizi voce a causa dell’erosione dei prezzi causata alla crescente concorrenza.

Non a caso è di questi giorni la nascita dell’organizzazione internazionale Next generation mobile network, voluta da sette operatori (China Mobile, Kpn, Ntt Docomo, Orange, Sprint Nextel, T-Mobile e Vodafone): obiettivo, favorire lo sviluppo di tecnologie di terza e quarta generazione, per aumentare il business del traffico dati. Da ultimo, c’è da considerare che una flat totale potrebbe essere rischiosa: aprirebbe la strada al VoIP (come l’interessamento di Skype dimostra) e alla possibilità di ricevere da siti esterni quei contenuti audio e video adesso forniti, a pagamento, sui portali degli operatori.

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