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Eudora rinasce con Thunderbird e l’open source
Chi non ricorda i bei tempi andati in cui “per fare la posta elettronica” si usava sempre e soltanto Eudora? E come non rendersi conto del dimenticatoio in cui il glorioso programma è poi precipitato? Internet Amarcord a parte, gli appassionati del software potrebbero presto assistere alla sua rinascita, se è vero che Qualcomm, che ancora ne detiene la proprietà, ha deciso di riportarla in auge. Il suo progetto (identificato dal nome in codice “Penelope”) si basa su due capisaldi.Uno è relativamente noto e consiste nella possibilità di basare il suo cuore su Thunderbird, il client per l’e-mail di Mozilla. L’altro è inedito e ha a che fare con l’opportunità di rilasciarla in open source. Per l’occasione, verranno ritirate dal mercato tutte le versioni commerciali.
Secondo la bozza di roadmap delineata da Qualcomm la rediviva Eudora dovrebbe fare la propria comparsa entro la prima metà dell’anno prossimo, quindi a nove anni di distanza dalla prima versione che in breve divenne il più popolare tra i client per gestire l’e-mail di Internet agli esordi.





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