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Zimbra e Ajax, la tua posta professionale (a pagamento)
Parlare oggi, nell’era del Web *.0, di uno strumento che, banalmente, permette di gestire online la posta elettronica può forse apparire un tantino obsoleto.
Ma se si scopre che tale sistema è quello usato da Digg e da Mozilla come dall’Università della Svizzera e dal quotidiano Times of India forse un paio di righe le merita. Tanto più che oggi è il giorno in cui Zimbra, è lui il tool in questione, festeggia i quattro milioni di utenti. Certo sono pochi se si considerano, tanto per avere un ordine di grandezza, i 150 di Microsoft Exchange, ma è pur vero che Zimbra è un “oggetto” relativamente nuovo, scaturito dall’omonima azienda californiana fondata nel 2003 e discendente in linea retta di Ajax.
Eminentemente professionale (e non a caso a pagamento), Zimbra è un progetto open source che, se visto con la lente giusta, rivela in realtà caratteristiche più estese di quelle che riguardano strettamente la gestione online della posta, annoverando nel suo Dna, caratteri collaborativi sconosciuti alla gran parte dei suoi omologhi, si pensi per esempio al supporto garantito ai feed Rss, all’integrazione con il sistema Crm di Salesforce e alla possibilità di lavorare anche in accoppiata con i dispositivi mobili senza che vi sia necessità di scaricare alcun client aggiuntivo.
D’altra parte, nel tempo l’e-mail è parecchio evoluta diventando in molti casi, il principale archivio informativo dell’utente, e non soltanto per ciò che riguarda i materiali trasferiti sotto forma di attachment.
A testimoniare l’unicità del prodotto, lo ribadiamo, è soprattutto la tecnologia su cui poggia, quell’Ajax che, indipendentemente dalla piattaforma informatica e purché in presenza di un browser, permette di accedere alle applicazioni con esso realizzate.
Entrando più nel merito del software-servizio protagonista di questa analisi, troviamo che il suo fiore all’occhiello è il sistema di indicizzazione delle informazioni presente al suo interno: Zimbra è infatti in grado di stabilire relazioni tra le risorse informative raccolte nel suo indice e, sulla base di queste, costuire collegamenti presentati poi in maniera intuitiva nell’interfaccia utente. Un esempio su tutti: se in un’e-mail è presente un numero di telefono, il sistema lo riconoscerà e immediatamente riuscirà ad associarlo ai programmi esterni in grado di effettuare telefonate su Ip. E lo stesso può dirsi per una data contenuta in un messaggio e la sua interazione con l’applicativo-calendario del sistema.
Associato alla parte storage c’è un file system piuttosto sofisticato che salva ogni messaggio in file specifico (proprio così, un file per ogni e-mail).
A completare l’elenco di opportunità offerte dall’applicativo c’è infine la sua compatibilità con le applicazioni di posta elettronica più comuni e un potente motore di ricerca interno.





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