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Il WiMax? Tra un anno

Scritto da Giulio Boresa

Bisognerà aspettare la fine del 2007, nella migliore delle ipotesi, per avere nelle case e negli uffici la banda larga WiMax, questa promessa di Internet veloce ovunque. Migliore del WiFi, per colmare le aree del digital divide. L’Italia è un caso disperato: è il solo Paese in Europa a non avere fatto aste WiMax. Per esempio in Germania quest’estate sono già arrivate le offerte, partendo da 1 Megabit al secondo simmetrico per 9,99 euro al mese.

Connessi connessi Il problema italiano sono ancora le frequenze, in mano al Ministero della Difesa. Che per passarle a quello delle Comunicazioni ha chiesto 300-400 milioni di euro, come si è appreso a ottobre. Un’enormità, visto che le aste pubbliche, con cui poi queste frequenze sono state vendute agli operatori, al massimo hanno raggranellato 150 milioni di euro, in altri Paesi europei.

Non è nemmeno pensabile che il Ministero delle Comunicazioni, per recuperare l’esborso, poi rincari i prezzi delle licenze: taglierebbe fuori i piccoli provider, proprio quelli più interessati e disposti a usare il WiMax per creare reti alternative. Non solo per colmare il digital divide, ma anche per fare concorrenza all’Adsl, come avviene in Germania. Si prevede che i due Ministeri troveranno un accordo entro l’anno.
Poi, a essere ottimisti, ci vorranno altri sei mesi perché l’Autorità Garante delle Comunicazioni fissi i criteri per l’assegnazione delle licenze. Quindi, le gare, non prima di fine 2007, in super ritardo rispetto all’Europa.

Intanto, consoliamoci con i risultati della sperimentazione WiMax italiana, appena pubblicati. Si è scoperto che si possono raggiungere i 10 Mbps su una distanza di 17-18 chilometri dall’antenna, in linea di vista. Se non c’è linea di vista, si arriva a qualche megabit nel raggio di 1-2 chilometri.

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