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Video-publishing: il panorama si anima
Sull’onda del successo di YouTube le start-up specializzate nella distribuzione e nella condivisione di video on line trovano nuova linfa ed entusiasmi per procedere spediti nel loro business. Non è un caso che Brightcove, nota fino a oggi per la sua veste di video conten provider per conto di colossi del calibro di Warner Music, Mtv, del New York Times e del Wall Street Journal, abbia appena lanciato il suo omonimo network che punta a far soldi con il nanopublishing in formato video riservato ai cineasti in erba.Internet Il modello di business di Brightcove Network consisterà prima di tutto nell’offrire agli utenti la possibilità di gestire i video postati sui propri siti personali, condividere i loro canali e i contenuti anche in forma di syndication. Potranno inoltre portare a casa il 50 per cento degli introiti pubblicitari legati a ciascuno dei loro video riprodotti sul network e addirittura il 70 per cento delle revenue derivanti dai video in pay-per-download, compresi quelli venduti da Aol Video, partner dell’iniziativa.
Data l’impostazione, particolarmente curata sarà la parte relativa all’advertising: gli annunci pubblicitari potranno comparire in diversi formati (pre-roll, post-roll, overlays, eccetera) e gli aderenti all’offerta Premium avranno anche una certa voce in capitolo per ciò che riguarda il posizionamento e la formula della convivenza pubblicitaria con i propri video postati.
Più che gli user generated contents intesi nel senso più proprio della locuzione, Brightcove guarda a un’utenza semi-professionale o comunque già discretamente alfabetizzata nella realizzazione di contenuti video di un certo livello qualitativo.
Sotto questo punto di vista, VSocial, altra nuova venture hi-tech specializzata nel contesto video, risulta del tutto allineata, con un’offerta professionale (e non proprio economica) che si snoda su tre prodotti differenti, il VConnect MyBrand, il VConnect ProPublisher e il VConnect Enterprise Communities. Tali servizi coprono pressoché tutte le esigenze del privato, dalla piccola e della medio-grande impresa, che decide di ricorrere al video-Internet per promuovere il proprio brand on line.





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