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Adsl: bloccata Alice 20 Megabit

Scritto da Giulio Boresa

Il Tar del Lazio, con una sentenza pubblicata l’altro ieri, ha bloccato Alice 20 Megabit. Ha accolto infatti il ricorso presentato da Aiip (associazione dei principali provider italiani) contro l’autorizzazione che l’Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom) aveva dato ad Alice 20 Megabit. In parallelo, il Tar ha accolto anche un analogo ricorso del provider Telvia.

Banda larga Alice 20 Megabit non potrà più essere venduta, a partire dai prossimi giorni, quando a Telecom sarà notificata la sentenza. È quasi ovvio, comunque, che Telecom andrà al Consiglio di Stato, per appellarsi alla sentenza, e ne chiederà la sospensiva degli effetti, per continuare a vendere Alice 20 Megabit fino al giudizio finale.

È un altro, quindi, il vero impatto che questa vittoria dei provider potrebbe avere; non è il blocco di Alice, ma è la riapertura del mercato 20 megabit e dei servizi che vi viaggiano sopra (Ip Tv in primis). Cioè l’arrivo di nuove offerte, di maggiori alternative per gli utenti, con conseguente ribasso dei prezzi.

Adesso infatti non ci sono offerte 20 Megabit su rete Telecom, oltre ad Alice. I provider non hanno trovato conveniente l’offerta all’ingrosso Telecom con cui avrebbero potuto, in teoria, creare analoghi di Alice 20 Megabit. Le sole offerte concorrenti sono su reti alternative di Tiscali e Fastweb (in unbundling).

È proprio per questo motivo che i provider hanno presentato ricorso contro Alice 20 Megabit: dicono che in realtà non possono rispondere a questa offerta. Ne abbiamo già scritto; anche la seconda offerta all’ingrosso presentata da Telecom per le 20 Megabit, valida da settembre, non ha soddisfatto i concorrenti.

La sentenza del Tar potrebbe però spingere Agcom a metterci una pezza e a spingere Telecom a rivedere l’offerta all’ingrosso, in modo più favorevole ai provider. Se così sarà, arriveranno nuove offerte da parte loro e finalmente si movimenterà un mercato che pare fossilizzato.

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