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Nokia si apre al Voip ma con prudenza
Al Nokia World di Amsterdam, la settimana scorsa, protagoniste erano le nuove strategie dichiarate dal gigante dei telefonini; la ricetta per restare il principale produttore di cellulari al mondo e, anzi, per rafforzare la propria quota di mercato (cresciuta di fatto negli ultimi sei mesi).Connessi connessi Tra l’altro, Nokia ha detto di voler portare la vera Internet sul cellulare (impegno dichiarato da anni ormai dagli operatori europei) e di volere scommettere con maggiore forza sull’Ip. È notevole che il nuovo corso inizi con una stretta di mano al Voip. Perché, di tutte le tecnologie Ip, sembrerebbe proprio quella più pericolosa per lo status quo del business di telefonia mobile. Così come lo è stato per la telefonia fissa.
In realtà, l’approccio Nokia è prudente. Ha aperto al Voip, ma non ha portato un client Sip interoperabile sui propri cellulari Symbian. Un sistema operativo, del resto, dove ancora manca uno stack Sip effettivamente funzionate.
Se avesse fatto così, avrebbe permesso agli utenti di chiamare via cellulare con un qualsiasi operatore Voip Sip (così com’è possibile via computer). No: Nokia per ora si è limitata a supportare i servizi di Gizmo sul proprio N80 (cellulare di nicchia). E a stringere la mano a 3 Group per il supporto a Skype su Nokia N73 (da maggio, in Italia).
Avanti con l’Ip, ma con calma e senza scontentare i preziosi alleati operatori, quindi. Per cercare di sfruttare la rivoluzione Voip senza esserne travolti. È probabile che anche gli altri produttori di telefonini si muoveranno in questo senso, con una prudente adesione al Voip, nei prossimi mesi. Meglio di niente, per gli utenti: avranno opportunità finora negate su cellulare. Ma il tutto sa comunque di rivoluzione imbavagliata.





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