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Editoria online fai da te: ora Lulu vale 16 milioni di dollari

LONDRA (Reuters) - In almeno un’area, la nuova economia sta mantenendo le promesse: al contrario delle tradizionali pubblicazioni del passato, oggi un autore non deve sborsare più un solo centesimo per vedere le sue parole pubblicate e può persino fare profitti. In soli tre anni, la società di editoria online Lulu (http://lulu.com) dell’imprenditore canadese Bob Young è passata dal nulla a un fatturato di 16 milioni di dollari, arrivando a pubblicare 2.500 nuovi titoli alla settimana scritti da artisti sconosciuti in tutto il mondo. “La nostra missione non è scoprire il nuovo Harry Potter — anche se ogni autore che si rivolge a Lulu pensa di avere in mano il nuovo Harry Potter — ma fornire una risorsa per la gente comune”, ha detto Young a Reuters. “Di solito gli editori vogliono 100 autori che vendano ciascuno un milione di libri. Noi vogliamo un milione di autori che vendano 100 libri ognuno. Siamo la ‘coda lunga’ dell’editoria”. Nel sito Internet si possono stampare o scaricare già più di 100.000 titoli, 90.000 libri vengono venduti al mese e l’anno prossimo Lulu prevede di vendere 2 milioni di titoli. “Il nostro obiettivo è raggiungere tutti i mercati più importanti del mondo”, ha detto Young, in Gran Bretagna per controllare la crescita delle operazioni europee e visitare i genitori nella provincia sudoccidentale del Wiltshire. Inizialmente in inglese, Lulu ha pubblicato opere di autori provenienti da 80 paesi differenti e li ha venduti in 60 paesi diversi. A un autore non costa nulla mettere in Rete la propria opera — al contrario delle tradizionali pubblicazioni che a volte si sono rivelate essere un fallimento. L’autore gestisce tutto, dal titolo, ai contenuti, dalla lunghezza al prezzo — stabilendo i diritti d’autore per ogni untià di contenuto e addebitando il prezzo che preferisce, calcolando che le spese di stampa si aggirano attorno agli 8 dollari per copia. Una volta detratti i costi di produzione, il restante viene diviso tra Lulu, che riceve il 20% sul prezzo totale, e l’autore, che riceve i diritti d’autore da lui stabiliti. Lulu ha anche il pollice verde. Considerando che la stampa è “su richiesta”, non ci sono magazzini pieni di libri accatastati in attesa di essere venduti o distrutti. E’ una questione importante per Young, che possiede una scrivania e una sedia costruite di materiale derivato dalle copie rimaste invendute del suo libro “Under the Radar”, sul periodo in cui era a capo della società di software open source Red Hat. (Per leggere la storia del fenomeno della “coda lunga” clicca su [ID:nN04486747].)

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