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Le anti-Pirelli 2007: tutte curve e pixel
Mondo digitale Immagini in bianco e nero virato in azzurro, e per ogni mese dodici frasi di illustri autori sul tema comune della Bellezza. Da Fedor Dostoevskij (“Beauty saves the world!”) ad Albert Camus (“Beauty, no doubt, does not make revolutions. But a day will come when revolutions will have need of beauty”).
Il mito della bellezza è internet
La bellezza ora passa da internet secondo Cerami. «Ci hanno scritto centinaia di ragazze - racconta - chiedendoci se potevamo aiutarle a diventare virtuale. E questo rappresenta un cambio di scena epocale: il mito non è più Hollywood, diventare una diva del cinema. Il mito è internet, avere un alter ego virtuale, essere la più bella digitale, l’avatar più seducente: recitare su internet insieme ad altri attori digitali in palconscenici tridimensionali. E the Miss Digital World Calendar 2007 vuole raccontare questo nuovo bello, il bello nell’era digitale».
Una provocazione?
Ma le belle della celluloide e della tv non accusano il colpo. «Non sono gelosa delle modelle virtuali - ha detto Magda Gomes - e anzi io potrei avere un clone virtuale. Potrebbe essere divertente. Perché no?».
Ed Elenoire Casalegno: «Non temo la concorrenza delle attrici virtuali perché il calore la gioia l’emozione che ti può dare una persona in carne ed ossa non te la potrà mai dare un personaggio virtuale; le emozioni che trasudano dalla pelle, da uno sguardo, da un gesto, non le potranno mai dare i personaggi virtuali».





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