Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Wikiasari, un nuovo search engine “sociale”
Un’inattesa notizia ha fatto irruzione nella tradizionale calma piatta mediatica a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno. Protagonista: il vulcanico Jimmy “Jimbo” Wales, fondatore di Wikipedia. Settore di competenza: l’arena altamente competitiva dei motori di ricerca. Il genio dell’imprenditore 2.0 si è spinto fino alla creazione di un search engine dalle caratteristiche inedite. In linea con le altre iniziative che Wales ha messo in piedi negli ultimi anni, sarà un motore a forte impronta social, i cui risultati cioè saranno in larga parte frutto delle preferenze espresse dagli utenti più che dal calcolo di un algoritmo.Internet Il nuovo nato si chiamerà Wikiasari e, anche in questo caso, per la scelta del nome Wales ha fatto ricorso a princìpi già visti, se si considera che il termine è una crasi tra Wiki, che notoriamente è un termine hawaiano che significa veloce, e asari, in giapponese rovistare.
La notizia, com’è facile comprendere dati i suoi autorevoli connotati, è stata immediatamente ripresa da più e più fonti, non senza qualche inesattezza, talvolta grave che il fondatore di Wikipedia non ha tardato a smentire. A non essere state gradite sono state soprattutto le illazioni su presunti legami molto stretti tra il nuovo progetto e l’ammiraglia dell’ecosistema Wikimedia di cui Wales è tuttora il perno e, con taglio ancora più detrologico, sul coinvolgimento tecnico ed economico di Amazon.





Ancora nessun commento.