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Mozilla, il bilancio di un triennio in ascesa
Se Mozilla è riuscita a riaprire da protagonista la guerra dei browser è stato anche e soprattutto grazie alla solidità dei suoi bilanci e alla crescita degli investimenti effettuati da quanti hanno voluto credere nella bontà dei suoi intenti. Le cifre - rese note nei giorni scorsi dal pressidente della Mozilla Corporation Mitchell Baker sul suo blog - lo testimoniano senza mezzi termini, considerando che dai 2,4 milioni di dollari raccolti nel 2003 si è passati ai quasi 53 dell’ultimo bilancio reso noto, quello relativo al 2005. E c’è da aspettarsi che nel 2006, l’anno dell’ingresso in scena della versione 2.0 di Firefox e del lancio di nuove e importanti iniziative promozionali correlate, il giro d’affari sia stato ancora più voluminoso.Internet Tanti sono dunque i denari raccolti sia dalla fondazione che dalla vera e propria corporation che guidano le strategie del gruppo open source. Dei 52,9 milioni di dollari incassati, circa 8 sono stati investiti nel corso dell’anno che si è appena concluso, mentre i restanti 44,7 rimarranno nelle casse dell’organizzazione in veste di fondo di riserva.
Il grosso delle entrate, lo ricordiamo, si deve agli introiti pubblicitari che Google dirotta come contropartita della quantità di utenti che viene indirizzata sulle sue pagine direttamente da Firefox. Il meccanismo è noto: ogni volta che un utente effettua una ricerca sul motore californiano dalle pagine del browser fa girare una sorta contatore economico virtuale che si traduce poi in trasferimenti in moneta reale accreditati dal colosso di Brin e Page.
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