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Aruba: l’e-mail come una raccomandata a 5 euro l’anno
Aruba lancia un servizio che ambisce a sollevare la Pec (Posta elettronica certificata) dall’oblio in cui è caduta: sebbene sia già passato un anno dall’avvio presso il Cnipa, la cosa non è ancora decollata.Connessi connessi Ora ci prova Aruba con una flat: cinque euro l’anno (più Iva) per mandare tutte le e-mail certificate che si vogliono e che hanno il valore legale di una raccomandata. Risparmio di tempo (niente code agli sportelli) e di denaro, per privati e aziende.
Il servizio funziona tramite un qualsiasi client di posta o la webmail di Aruba. Va associato a una casella di posta con un dominio attivato presso Aruba. C’è una certificazione legale perché il gestore del servizio consegna al mittente una ricevuta, che attesta l’avvenuto invio. Un’altra ricevuta attesta l’avvenuta consegna. Ogni avviso contiene anche una marca temporale che certifica data e ora. Sono previsti avvisi anche in caso di errore in una qualsiasi delle fasi del processo.
Insomma, alla fine il gestore certifica che il messaggio è stato spedito, consegnato e che non è stato alterato.
Il servizio utilizza i protocolli sicuri Pop3s, Imaps, Smtps e Https. Tutte le comunicazioni sono protette perché crittografate e firmate digitalmente. Per questo motivo c’è la certezza che i messaggi inviati o ricevuti non possano essere contraffatti ed è così che Aruba Pec è diventato gestore certificato, accreditato presso il Centro Nazionale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione (Cnipa) e quindi è presente nell’elenco pubblico dei gestori di Posta Elettronica Certificata.
La mossa di Aruba smuove un po’ le torbide acque della Pec in Italia, che seppure interessante sembra interessare a pochi. Forse è un problema di resistenza culturale, che pare più forte del fastidio di dover fare la fila agli sportelli postali.
C’è anche da dire che per attivare un dominio Pec è richiesta una certa dose di burocrazia iniziale e comunque, nel caso di quest’offerta, bisogna anche essere clienti dell’hosting di Aruba con dominio di secondo livello, il che restringe il campo degli interessati. Chi ha già un dominio presso un altro operatore può trovare scomodo passarlo su Aruba solo per avere la Pec: altra burocrazia da sopportare e l’incognita di dover abbandonare un servizio che magari si trova affidabile.





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