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iJigg, il Digg per la musica

Scritto da Nicola Bruno

Prendete Digg, sostituite le segnalazioni dei post con tracce audio e otterrete iJigg, nuovo servizio di raccomandazione musicale basato su segnalazioni collettive.

In realtà, a differenza del portalone di social news, iJigg è pensato solo per chi crea contenuti originali e non può essere utilizzato per ri-pubblicare tracce protette da diritto d’autore. E in effetti, la sua funzione principale è proprio quella di far scoprire artisti e band emergenti, rendendo popolari le loro tracce attraverso i voti (jigg) degli utenti.
Internet A parte questa sostanziale differenza, iJigg si presenta con tutte le funzionalità tipiche di un sito di social news: chiunque può caricare, ascoltare, votare e commentare i file audio, che vengono poi categorizzati secondo criteri di genere e popolarità.

Ogni iscritto dispone anche di una pagina di profilo personale, su cui sono automaticamente salvate le tracce preferite, i voti assegnati, le conversazioni a cui si è preso parte.
Il tutto può essere facilmente condiviso sia via mail che attraverso l’embedding del player in Flash nel blog o nella pagina personale del proprio social network. E questa, al momento, è l’unica modalità di fruizione prevista: non è quindi possibile effettuare il download per poi riascoltare la traccia in locale o caricarla su un lettore mp3. Né tantomeno sono previsti strumenti di monetizzazione, nel caso in cui una traccia diventa molto popolare.

Cosa possibile, invece, con Amie Street, altro servizio di raccomandazione-segnalazione musicale, che ha già sviluppato un ottimo sistema di micropagamenti per le band che riescono ad avere più successo.

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