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Videoweb, il futuro della comunicazione politica?
Recensione libri - Campagne elettorali in reteLe elezioni statunitensi del 2000 hanno consacrato l’uso di Internet come strumento per la raccolta fondi e la promozione dei candidati in lizza per la Casa Bianca. La tornata del 2008, secondo alcuni esperti intervistati dal Washington Post, potrebbe essere influenzata pesantemente dal cosiddetto “effetto YouTube” - l’uso propagandistico di servizi on line che permettono di far circolare spot elettorali autoprodotti.
Internet La forza dirompente degli spot audiovisivi su Internet sta nella loro viralità. La propaganda politica può “autoreplicarsi” proprio come un virus, viaggiando attraverso la posta elettronica, i social network e i software di messaggistica istantanea: un potenziale elettore è in grado di trasformarsi in amplificatore e ripetitore dei messaggi provenienti dalla propria fazione politica preferita. Se a questa possibilità si aggiunge il fatto che i servizi videoweb vengono utilizzati soprattutto dalla fascia più “tecnologizzata” e meno politicizzata del bacino elettorale, quella dei giovani, è facile comprendere l’entusiasmo di consulenti ed esperti di comunicazione.
Sarà soprattutto la candidata del Partito Democratico, Hillary Clinton, ad utilizzare questi nuovi strumenti di comunicazione virale. “Mi ricordo che nel 2003 e nel 2004 le persone non riuscivano neanche a comprendere il significato della parola blog”, sostiene il consulente elettorale dei Democratici, Peter Dao: “Adesso che Internet è praticamente ovunque… possiamo fare davvero di tutto”.
Tuttavia Internet è un’arma a doppio taglio: le parti politiche che vogliono utilizzare la rete devono fare i conti con la possibilità che gli utenti assorbano i messaggi, li facciano propri e comincino a riproporli con l’aggiunta di critiche, mistificazioni e persino sbeffeggiamenti. Gli utilizzatori dei servizi videoweb possono scagliare feroci attacchi satirici o persino diffamatori contro la classe politica.
Se è vero che i partiti possono produrre e diffondere video con costi contenuti, è altrettanto vero che gli utenti sono in grado di fare lo stesso. Questa variabile, secondo alcuni esperti, è un elemento estremamente importante che potrebbe condizionare ulteriormente la buona riuscita di una campagna elettorale elettronica: i messaggi di “risposta” da parte dell’elettorato potrebbero avere la stessa visibilità e “viralità” di quelli proposti dai partiti, giungendo ad influenzare i risultati elettorali.





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