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Video-sharing: StrayCinema, interessante esperimento di film open source
Non solo karaoke stonati, mash-up amatoriali o pubblicità riciclate della tv. Il video-sharing può essere anche altro. E lo dimostra bene StrayCinema, interessante esperimento di film open source lanciato in rete da sette giovani film-maker.Internet Spinti dalla volontà di sperimentare nuovi modi di produzione, gli ideatori hanno girato a Londra una bozza di 70 minuti e l’hanno resa disponibile online. Chiunque può scaricarla ed effettuare le modifiche che meglio crede sul montaggio, sul sonoro, oppure aggiungendo nuove scene.
Lo scopo è realizzare una clip di due minuti e poi condividerla sul sito dedicato attraverso su YouTube.
In base ai voti ottenuti dalla community, i cinque migliori video saranno proiettati nella serata conclusiva del festival prevista per i prossimi mesi nella capitale inglese. Contemporaneamente gli ideatori stanno contattando registi e musicisti indipendenti per coinvolgerli nel progetto e allargarne le potenzialità collaborative. Così come vuole l’etica open source.
Sono già 27 i filmati creati dagli utenti, molti dei quali di buona qualità. Colpisce soprattutto l’estrema eterogeneità dei risultati ottenuti a partire dallo stesso girato: si va dalle rivisitazioni in chiave horror a veri e propri videoclip, passando per realizzazioni più autoriali. Molta creatività, comunque, che fa ben sperare per il futuro del format, destinato a diventare un appuntamento fisso annuale in una diversa città.
“Ciò che mi interessa - ha spiegato Michelle Hughes, una delle organizzatrici - è che il digitale permetta di mettere il film-making in nuove mani. Vogliamo dare al maggior numero di persone la possibilità di creare la loro storia piuttosto che ascoltare solo la mia e dal mio punto di vista”.





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