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Second Life, nuova frontiera delle presidenziali francesi
di Sudi Kar-Gupta PARIGI (Reuters) - Il dibattito politico francese si sta spostando dai caffè della Rive Gauche al cyberspazio. Invece di assentire o dissentire attorno a un bicchiere di kyr, infatti, molti giovani francesi affidano le loro idee al mondo generato dal computer di Second Life.Internet “Qui, puoi vedere francesi che si esprimono come desiderano, invece di essere ipocriti come spesso sono nella vita reale”, dice un avatar - un’immagine computerizzata che sembrerebbe quella di una donna e che usa il soprannome di Hayahaya Milo.
I nomi non convenzionali e l’incertezza del genere sessuale sono solo alcuni dei numerosi aspetti surreali di Second Life, il mondo virtuale tridimensionale creato dalla società Usa Linden Labs che, lanciato nel 2003, oggi dichiara circa 4 milioni di utenti. Gli utenti adottano un personaggio e una simulazione computerizzata di un essere umano con cui si muovono nel nuovo mondo. E possono scegliere, al momento della registrazione, se apparire come uomo o donna. Talvolta volano o vengono teletrasportati, e alcuni avatar dispongono di ali o corna.
Il fascino di Second Life su molti giovani fa sì che importanti personaggi politici di tutto il mondo entrino nella comunità per aprire i propri uffici elettorali e cercare di attrarre il voto giovanile. I sostenitori del candidato di destra alle presidenziali francesi Nicolas Sarkozy, in testa nei sondaggi, della socialista Segolene Royale e del centrista François Bayrou, oltre a quelli del leader dell’estrema destra Jean-Marie Le Pen, si sono dunque riversati su Second Life per fare campagna elettorale. E le elezioni presidenziali francesi, che si terranno tra aprile e maggio, hanno già provocato uno scoppio di violenza nelle strade di Second Life.
A gennaio un battibecco tra militanti di estrema destra e di sinistra che ha visto anche l’esplosione di alcuni maiali virtuali è finito sulla prima pagina del quotidiano di sinistra Libération.
“I sostenitori del Fronte Nazionale hanno lanciato qualche attacco contro di noi, ma possiamo difenderci e qualche volta cercare di discutere coi loro militanti più aperti”, ha detto Stephane Deschanel, responsabile delle attività del Partito socialista su Second Life.
IL DIBATTITO SI SCALDA
Gli scontri tra antagonisti politici sono abbastanza comuni su Second Life, dove si sono registrati anche atti di vandalismo contro gli uffici del candidato Democratico alle presidenziali Usa John Edwards. Quando i sostenitori del Fronte Nazionale si sono riuniti sul sito di Le Pen per discutere del discorso di commiato pronunciato dal presidente uscente Jacques Chirac, giorni fa, sono stati interrotti dall’improvvisa scoperta che alcuni degli slogan erano stati modificati sul loro sito.
“Prima era anche peggio. Stavano facendo questo genere di cose dappertutto, cercando di creare più caos possibile”, spiega un sostenitore del Fronte Nazionale che su Second Life si fa chiamare French Food, e che accusa del cyberattacco i socialisti. Dopo aver valutato la lieve entità dei danni, French Food è poi tornato a sorseggiare una virtuale coppa di champagne.
Il sito di Le Pen - che sembra uno spazio d’esposizione, con bandiere francesi e con un poster di lui e della figlia Marine - spesso ospita sostenitori allegri che predicono un buon risultato elettorale mentre bevono grandi quantità di alcol virtuale. Il sito si trova vicino a un nightclub di Second Life che si chiama 242. All’interno, un’avatar femminile, con dreadlocks color porpora volteggia al ritmo della musica elettronica, apparentemente ignara della politica.
NON È COME SEMBRA
Il sito di Sarkozy, in cui gli avatar possono ottenere t-shirt promozionali per sostenere la sua campagna, sembra una sala conferenze. Gli avatar ci si raccolgono per manifestazioni. Loic Le Mur, portavoce di Sarkozy per le questioni relative al web, dice che il sito su Second Life è popolare, ma non importante per il candidato come lo sono invece i video su Internet e i blog.
“Il sito della campagna genera 15.000 (visite di) avatar al giorno, che è risultato molto buono, ma non abbastanza per raggiungere le masse”, dice Le Mur.
Il teletrasporto e un volo sulle montagne conducono al sito di Royal, in un’isola chiamata Bretton. Una bandiera virtuale col suo ritratto campeggia sulla scena. I socialisti dicono che Second Life rientra nel progetto di Royal per arrivare ai giovani. I sostenitori di Le Pen sono preoccupati di presentarsi con un’immagine pulita su Second Life, mentre il partito cerca di scrollarsi di dosso la sua reputazione talvolta un po’ militaresca.
“Non siamo razzisti, siamo soltanto fieri di essere francesi”“, dice una sostenitrice lepennista che si presenta col nome di Celeste Obscure. La capacità di assumere una falsa identità dà alle persone il coraggio di dire quello che provano davvero, spiegano gli aderenti.
“Ciò consente davvero la libertà di espressione e lascia vedere come i francesi permettano ai media di manipolarli”, dice Mademoiselle Milo, che come il socialista Deschanel rifiuta di rivelare la sua vera identità.
Ma dato che il mondo futuristico si basa sulle false identità, è impossibile essere sicuri che i sostenitori su Second Life lo siano anche nella vita reale. Un vero sostenitore di Royal potrebbe pretendere di essere un elettore di Le Pen e di entrare nel suo sito per fare la spia. Un avatar pro-Le Pen, Proteus Lancaster, dice che spiare i rivali non è affatto inusuale, e aggiunge che il vero carattere di una persona si può rivelare anche in Second Life. “La vita reale è Second Life sono abbastanza simili. Spesso ci si comporta nello stesso modo”.
Per altre notizie su Second Life, visitate il Reuters Second Life News Center, http://secondlife.reuters.com





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