Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Crazy Egg misura la web usability
La maggior parte degli strumenti di statistiche per le visite a un sito/blog di solito si limitano a segnalare solo dati quantitativi. Del tipo: pagine popolari, link in entrata/uscita, percorso dei visitatori, durata della visita. Si tratta senza dubbio di dati utili, anche se spesso non rendono giustizia di “come” effettivamente un utente interagisce con una pagina web.In diretta dalla Rete Secondo Read/Write Web la prossima generazione di tool per il tracking sarà sempre più orientata a restituire informazioni di tipo qualitativo. E un prodromo di questa tendenza già lo si può trovare in Crazy Egg, applicativo basato su un approccio del tutto nuovo: visualizzare quali sono i punti caldi (hotspot) su cui si concentrano le maggiori attenzioni degli utenti. E cioè, il ‘dove’ e il ‘quando’ un visitatore clicca.
Il servizio genera infatti una statistica per ogni elemento/livello della pagina (titoli, menù, pubblicità contestuale, immagini) che si decide di tracciare. I risultati possono essere visualizzati anche in una mappa generale che evidenzia quali sono le zone più calde (qui una demo).
Nella versione a pagamento (circa 50 dollari al mese) si può anche monitorare il tutto in tempo reale. Mentre nella versione base gratuita si può tracciare solo 4 pagine.
Crazy Egg non rappresenta un sostituto dei normali servizi di statistiche (come Google Analytics o MyBlogLog). Piuttosto, si tratta di un ottimo strumento complementare per migliorare l’usabilità e l’efficacia delle proprie pagine web.





Ancora nessun commento.