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Acid, un sistema contro la pirateria multimediale sul Web
Autonomy, un’azienda britannica specializzata in sistemi di ricerca, dichiara di aver risolto il problema delle violazioni di copyright nei servizi di condivisione online. Ecco la sua piattaforma che identifica automaticamente la distribuzione illegale di video, musica e testiIl problema delle violazioni di copyright in tempi di multimedialità diffusa è una cosa seria. Un fenomeno che spesso si trasforma in rischiose e costose diatribe legali tra detentori di copyright e fornitori di servizi online.
In diretta dalla Rete Autonomy, una società britannica specializzata in sistemi per la ricerca di informazioni, ha annunciato la creazione di un antidoto alla diffusione di materiale pirata sul Web: si chiama Acid, acronimo di “Automatic Copyright Infringement Detection“.
Come il nome suggerisce, si tratta di una piattaforma in grado di analizzare i contenuti digitali e identificare violazioni dei diritti d’autore.
Secondo Michael Lynch, fondatore di Autonomy, Acid non si ferma soltanto all’analisi dei metadati descrittivi utilizzati per l’indicizzazione dei contenuti multimediali sul Web, come etichette e descrizioni testuali.
Grazie a un’approfondita scansione strutturale, audio e immagini vengono “scomposti” e ispezionati, alla ricerca di segmenti che risultano essere il frutto di un plagio - o più semplicemente di clip pubblicate illegittimamente su un portale videoweb. Stando alle dichiarazioni di Lynch, viene da pensare che si potrebbe utilizzare Acid per “uccidere” la gran parte del genere rap, notoriamente basato sull’uso indiscriminato di campioni sonori prelevati da album di altri artisti.
Il sistema Acid può essere integrato nei servizi per la condivisione di contenuti online così da bloccare l’invio di materiale sospetto da parte degli utenti, indipendentemente dal formato digitale impiegato, prima che il video o la canzone venga messa sul Web. Questa particolarità, dicono i portavoce di Autonomy, “può evitare i rischi legali per le aziende che operano nella diffusione di contenuti generati da utenti”. In parole povere, un “salvavita” per i numerosi emuli di YouTube.
Molti degli utenti di Slashdot, una delle comunità online più frequentate dai professionisti d’informatica, hanno accolto l’annuncio del lancio di Acid con diffidenza e scetticismo. Alcuni pensano che la tecnologia venduta da Autonomy sia una “magia occulta”, ben lontana dall’essere affidabile e accurata - mancherebbero dati rilevanti sul funzionamento di questo sistema. Il dato certo è che i sistemi antipirateria automatici stiano trovando sempre maggiori campi d’applicazione, grazie a tre fattori: l’esplosione dei servizi Web 2.0 collaborativi, l’abbondanza di contenuti multimediali online e la diffusione di tecnologie P2p.





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