Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Il sistema operativo di domani è sul Web
Laszlo, Xcerion e Desktoptwo: cresce il numero di aziende che offrono alternative completamente online agli Os tradizionali. Spesso gratuiti, sono contenitori di applicativi che girano all’interno del browserFino a pochi anni fa la parola “WebOs” avrebbe fatto sognare gli utenti più visionari o far sorridere i più scettici. Tuttavia uno scenario futuro fatto di sistemi operativi completamente online è sempre più alle porte. Sono sempre più numerose le aziende specializzate nella realizzazione di ambienti di lavoro sul Web, come il noto Desktoptwo.
In diretta dalla Rete Si tratta di “contenitori” per applicativi che girano all’interno di qualsiasi browser, degli “Webtop” che funzionano esattamente come i desktop tradizionali: gli utenti hanno a disposizione un ambiente per aprire numerose finestre e programmi, dall’elaboratore di testi fino all’aggregatore di feed RSS, contenuti all’interno del browser.
Le offerte più in vista di questo nuovo mercato provengono da un’azienda statunitense e da un’europea: Laszlo Systems e Xcerion, rispettivamente situate in California e in Svezia.
La prima ha realizzato una piattaforma open source per lo sviluppo e la gestione simultanea di molteplici RIA, acronimo di “Rich Internet Applications”. OpenLaszlo è una struttura per la costruzione di ambienti “multitasking” all’interno di una pagina Web, visualizzabile con qualsiasi browser che supporti Ajax e Xml: un portale dall’interfaccia grafica, con tanto di icone e finestre, da utilizzare come spazio per l’esecuzione di più applicativi differenti.
Gli svedesi di Xcerion stanno invece sviluppando Xios, quello che il Ceo dell’azienda Daniel Arthursson ha definito “una macchina virtuale utilizzabile dal browser”. Xios, che verrà rilasciato entro la fine del 2007, è realizzato con tecnologia Ajax e permetterà di lanciare numerosi applicativi all’interno del browser anche in modalità offline. Gli applicativi Web disponibili saranno messi a disposizione degli utenti attraverso un apposito sito e dovranno essere scaricati. Saranno infatti eseguiti localmente, usando Internet solo per aggiornarsi od ottenere contenuti sempre nuovi.
Il motto dell’invasione dei “Webtop” e degli “WebOS”, che osservatori ed esperti prevedono entro la prima metà del 2008, è una specie di mantra: “offrire software come servizio online”, ovvero ubiquo, gratuito e finanziato da sistemi di pubblicità contestuale. Le applicazioni in stile WebOs saranno personalizzabili e accessibili indipendentemente dalla piattaforma software utilizzata localmente, così da aprire nuovi e interessanti opportunità per chi lavora in mobilità.





Ancora nessun commento.