Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Google investe in Maxthon, il browser cinese
Google è diventato socio minoritario di Maxthon, l’azienda sinoisraeliana che produce l’omonimo browser, diffuso soprattutto in Cina. Il re dei motori di ricerca ha investito circa un milione di dollari in Maxthon, secondo Michael Arrington di TechCrunch.In diretta dalla Rete Netaneal Jacobsson, vicepresidente di Maxthon, ha dichiarato che la “cooperazione strategica tra le due compagnie va avanti da circa due mesi”. Tuttavia i portavoce di Google non hanno mai fatto trapelare alcun tipo di informazione in merito a questa partnership, emersa soltanto adesso.Maxthon conta su circa 82 milioni di utenti, suddivisi tra Cina, Stati Uniti ed Europa. Il browser è stato sviluppato nel 2002, per diletto, da alcuni studenti dell’Università di Pechino - per poi diventare un prodotto commerciale, dotato di funzioni avanzate e aggiornamenti costanti.
L’intesa tra Google e Maxthon potrebbe avere ripercussioni interessanti sul mercato dei motori di ricerca. Il browser offre attualmente Yahoo! e Baidu come motori di ricerca predefiniti, accessibili dall’interfaccia del software. Secondo moltissimi osservatori, la prossima versione di Maxthon vedrà l’integrazione di Google, interessato a ritagliarsi una fetta sempre più grande nel mercato interno cinese, dove Maxthon gode di popolarità pari a Internet Explorer e Firefox.
Se la mossa del gigante californiano si dimostrasse giusta, Google potrebbe ottenere il 25% circa di utenti cinesi in più, “dirottati” dalle funzioni di ricerca preimpostate di Maxthon.





Ancora nessun commento.