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Tv Turnoff Week, uno sciopero contro l’onnipresenza dei media
Spegnete tutti i monitor, i lettori Mp3, le console da gioco. AdBusters, la controversa associazione canadese anticonsumista, ha proclamato l’inizio della Tv Turnoff Week 2007. L’invito e la provocazione rivolta agli utenti della rete: “provate a vivere scollegati per una settimana”E’ arrivato il momento di staccare la spina: una settimana senza Tv, senza Internet e senza tutte le tecnologie che tengono l’individuo costantemente “agganciato” al sistema globale della comunicazione di massa.
AdBusters, l’associazione canadese che osteggia l’industria multimediale e la sua natura commerciale, ha proclamato l’inizio della Tv Turnoff Week 2007: una protesta, uno sciopero contro l’onnipresenza dell’informazione.
L’iniziativa, che vuole essere una provocazione e un’invito alla riflessione per gli “iperconnessi” abitanti del villaggio globale, pretende di voler dare una spallata al sistema dell’informazione “calata dal basso”. Gli attivisti di AdBusters, nemici dichiarati del consumismo e scontenti dello status quo, non nascondono che la settimana di sciopero sia stata promossa per “far tremare le fondamenta della relazione passiva tra utenti e industria multimediale”.
Per approfondire Per la strada, sui piccoli schermi dei cellulari, sui monitor dei computer e dentro le “scatole parlanti” che ammobiliano le case di tutto il mondo: l’informazione è ormai ovunque - così come i messaggi di natura commerciale, asse portante della stragrande maggioranza dei media privati. “E’ solo una questione di sapersi opporre e dire di no al bombardamento di messaggi commerciali”, sostengono gli attivisti di AdBusters, “di dire no a questo sistema che ci tiene scarsamente informati sulle vere informazioni sulle crisi politiche ed ambientali che riguardano il futuro della nostra società”.
La visione dei membri di AdBusters, presenti anche in Italia, è per molti versi estremista ma pretende che le masse acquistino coscienza del loro potenziale: la “rivoluzione” in corso, fatta di processi partecipativi per la creazione di informazioni, grazie soprattutto alle tecnologie Web, potrebbe realmente sovvertire i destini dell’attuale sistema dei media - sono molti gli esperti e gli studiosi che profetizzano uno stravolgimento nei rapporti di forza che governano il mondo dell’informazione. Tuttavia, i dati reali sul coinvolgimento degli utenti che usano le nuove tecnologie per cambiare la situazione globale sembrano suggerire che ci sia ancora molta strada da fare per giungere a una “ridefinizione” dello scenario: la partecipazione “dal basso”, per il momento, è ancora scarsa.





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