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Banda larga: l’Italia è l’ultima in Europa

Scritto da Giulio Boresa

È arrivato il rapporto 2007 della Commissione Europea sulla società dell’informazione e c’è poco da stare allegri. Il ritardo italiano sulla diffusione della banda larga, rispetto al resto d’Europa, è addirittura aumentato nel 2006.

Connessi connessi Il rapporto, frutto di un sondaggio su 25 mila significative famiglie europee, dice che il 14 per cento degli italiani ha la banda larga: la metà rispetto alla media europea (28 per cento). Nel rapporto dell’anno scorso era il 12 contro il 23 per cento. Il gap italiano si allarga; gli altri principali Paesi non solo sono più avanti di noi ma pure corrono più veloce: la diffusione banda larga è cresciuta del 6 per cento in Francia e Germania, nel 2006; del 9 per cento in Spagna (a quota 25 per cento), contro il +3 per cento italiano.

Il nostro ritardo può essere spiegato con il digital divide: l’orografia italiana è tale che in molte zone è antieconomico mettere la fibra e quindi sono in tanti a essere esclusi dalla banda larga (sei milioni di persone, secondo un’inchiesta di Altroconsumo appena pubblicata). «Servirebbe concentrare gli investimenti per risolvere questo problema, invece di disperderli. Le tecnologie wireless possono aiutare contro il digital divide, ma non sono la soluzione definitiva», spiega Guido Tripaldi, presidente del consorzio VoIPex (che raccoglie decine di aziende che producono apparati o servizi su Ip). «Il digital divide italiano non è tanto nell’accesso, cioè nell’assenza di apparati banda larga vicino all’utente, ma nella rete di trasporto (il backhauling), a causa della mancanza di fibra. E le tecnologie wireless hanno capacità limitate nel backhauling».

Il nuovo rapporto Ue offre altre informazioni utili sulle abitudini tlc degli europei. Cresce la quota di famiglie che abbandona la rete fissa e che fa tutto con il cellulare: 22 per cento, contro il 18 per cento del 2005. In questo, l’Italia è campione: siamo al 25 per cento. È la quota più alta, tra i principali Paesi europei (la Germania è al 11 per cento, la Francia al 14 per cento). In Italia si usa soprattutto Vodafone per liberarsi dalla rete fissa.

Siamo un po’ sotto la media europea per uso del computer: il 50 per cento di italiani ne ha uno (o più) a casa. La media è del 52 per cento. Il dato confermerebbe che ad allontanare gli italiani dalla banda larga non sia tanto la scarsa diffusione dei computer, quanto il digital divide. Consola sapere che i problemi tipici delle offerte banda larga (disservizi sulla linea, velocità altalenante, call center poco utili) non sono una prerogativa italiana; anzi: è in Francia che si registra la maggior parte di utenti scontenti del servizio ricevuto.

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