Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Adsl, parte il piano anti-mux. Più utenti avranno la banda larga

Scritto da Giulio Boresa

Buone notizie per chi non può attivare l’Adsl a causa di un mux: Telecom Italia da luglio applicherà una soluzione, per portare comunque, in quelle zone, l’Adsl Alice o di altri operatori.

Connessi connessi L’elenco dei siti che ne beneficeranno da subito è all’interno delle pagine di Telecom Italia Wholesale. Come si vede, il grosso è a Roma e a Bari; ma ci sono anche Arezzo, Pavia, Firenze, Genova, Pisa, Bologna, Torino, Milano e Taranto.

I mux sono rogne ben note a una minoranza di sfortunati utenti. Sono apparati che Telecom ha applicato negli anni ‘90 per fornire la linea telefonica nelle zone dove i doppini fisici erano esauriti e dove non era conveniente creare una nuova centrale. Il mux moltiplica virtualmente il doppino: da uno solo crea varie linee. Sulle quali, però, non si può attivare l’Adsl.

La soluzione è negli zainetti (nome in gergo per i minicab con interfaccia ethernet), che Telecom ha cominciato a installare dal 2006 e che da luglio renderà attivi, in 130 unità (per la fase iniziale). Risolte anche le questioni con i concorrenti: tramite questi minicab sarà possibile attivare Adsl non solo di Telecom ma anche di altri operatori. Con due limitazioni: la velocità sarà al massimo di 4 Mbps e il numero di utenti collegabili è di 48. Saranno quindi disponibili due tagli di offerta, a 2 e a 4 Mbps, per chi, ora afflitto da mux, si sbrigherà a richiedere l’Adsl e riuscirà a rientrare quindi nel numero di quei 48.

S’intende che questi minicab sono una soluzione solo nelle centrali raggiunte da fibra ottica, dove quindi è possibile collegare Dslam Adsl. Lo stesso vale per il piano Antidigital Divide di Telecom, che installa Dslam più piccoli (con velocità per linea fino a 640) là dove finora non cera nessun Dslam, ma comunque in zone raggiunte da fibra in centrale. I siti dell’Antidigital Divide sono ora 1.083 e altri 450 arriveranno nel corso dell’estate, secondo le notizie diramate da Telecom il primo giugno.

Dove non c’è nemmeno la fibra il problema si complica e infatti ci si riferisce a queste zone come “digital divide di lungo periodo”. Superabile o con investimenti pubblici (per portare la fibra, come sta facendo Infratel-Sviluppo Italia al Sud) o tramite WiFi/Hiperlan2; in futuro, WiMax.

Commenti   (Inserisci un commento)

Together with almost everything which seems to be developing inside this specific subject material, all your opinions are actually fairly stimulating. Having said that, I beg your pardon, because I can not give credence to your entire suggestion, all be it refreshing none the less. It appears to everybody that your comments are actually not completely rationalized and in reality you are your self not even completely confident of the point. In any event I did enjoy examining it.

Effettua il login