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Mindjot: tecnologia mobile per ricordare

Scritto da Anna Battista

Ecco la soluzione per tradurre la memoria a breve termine in memoria digitale online. È un sistema che permette di salvare informazioni da un cellulare o da un palmare, e di accedervi in seguito dal proprio Pc
Capita spesso di vedere un prodotto ideale per la propria ditta o il proprio lavoro e di arrivare in ufficio o tornare a casa e scoprire di averne dimenticato il nome. È stato questo temporaneo processo di costante “perdita della memoria” a ispirare gli americani Sam Frentzel-Beyme e Scott Sibbald a creare Mindjot, un sistema che permette di salvare informazioni da un telefono cellulare o da un palmare, e di accedere a esse in seguito dal Pc.Il meglio della Rete “Il concetto Mindjot è nato mentre lavoravo a Tokyo,” racconta Sam Frentzel-Beyme, Direttore Generale Mindjot, “nel tragitto per recarmi al lavoro venivo quotidianamente bombardato di informazioni su molti prodotti che avrei voluto ricordare, ma che continuavo a dimenticare una volta arrivato nel mio ufficio. Lavoravo presso il Riken Brain Science Institute, che si occupa di neuroscienza ed ero interessato a sviluppare progetti per consolidare la memoria a breve termine nella memoria a lungo termine.” L’idea ha pian piano preso forma e Sam, un esperto nel campo dello sviluppo aziendale, delle comunicazioni e del branding, che ama inoltre definirsi “un visionario con la passione per mettere in discussione lo status quo”, ha in breve tempo messo a punto il sistema con il socio Scott Sibbald, che da anni si occupa di project management, consulenza e sviluppo aziendale.

Le applicazioni di Mindjot sono molteplici: il sistema è particolarmente utile durante fiere e grandi eventi. Il numero di uno stand fieristico di un espositore può infatti essere trasformato dal team Mindjot in un codice detto “mCode” che permette all’espositore di costruire una pagina web personalizzata con sei sezioni principali, che comprendano il nome della ditta, il logo, l’elenco dei prodotti offerti, eventuali immagini, file audio e video, e l’indirizzo e-mail del referente dell’espositore.

Gli utenti potranno memorizzare l’mCode via cellulare o palmare e quindi accedere alla pagina dell’espositore dal loro PC inserendo l’mCode corrispondente. “Ho spesso notato, come, durante grandi fiere, molti visitatori non siano disposti a diffondere i propri dettagli personali perchè hanno paura di ricevere spam,” Sam spiega, “Mindjot è invece una piattaforma gestita dagli utenti stessi, dalla quale i potenziali clienti possono trarre delle informazioni che ritengono necessarie per il loro lavoro. Il sistema è inoltre gratuito per gli utenti e finanziato dalle ditte che richiedono gli mCodes.”

I vantaggi dell’avere una pagina su Mindjot al posto della propria pagina web? A dire di Sam sono tanti, “Un sito web è uno strumento necessario per comunicare con un pubblico digitale, eppure c’è il rischio che un utente non riesca a ottenere le informazioni che davvero cerca quando visita un sito,” dice, “Mindjot mira ad essere un intermediario che permette a ditte e società di presentarsi velocemente a un vasto pubblico di professionisti che desidera immediatamente trovare le informazioni necessarie per migliorare la propria azienda o il proprio business.”

Il team Mindjot sta al momento sviluppando nuove caratteristiche per il sistema: i due fondatori vogliono infatti renderne ancora più facile l’utilizzo, permettere agli utenti di creare gruppi e condividere informazioni da Pc e telefoni cellulari, e sviluppare nuove applicazioni per impiegare Mindjot in campi diversi, come, ad esempio, quello della moda. Utizzare un sistema come Mindjot durante eventi come una settimana della moda, potrebbe infatti facilitare la comunicazione tra designer, compratori, responsabili delle pubbliche relazioni e giornalisti.

Al momento Mindjot è accessibile da tutto il mondo e funziona con qualsiasi telefono cellulare, palmare o smartphone dotato di browser web e in grado di accedere a Internet.

Mindjot ha debuttato all’International Contemporary Furniture Fair (Icff), tenutasi a maggio a New York, dove ha riscosso un ottimo successo tra gli espositori e gli utenti, “Stiamo ora cercando di incorporare il nostro sistema in altri grandi eventi e di contattare organizzatori di manifestazioni e fiere interessati a investire in sistemi tecnologici che mettano in contatto espositori e utenti,” Sam annuncia.

Difficile dire dove Mindjot porterà i due soci, ma Sam sembra avere fiducia nel futuro, “Miriamo a diventare la prima piattaforma di marketing ‘pull-based’ che permetta agli utenti di catturare informazioni e tradurle in memorie digitali online,” afferma, “le tendenze attuali sono dalla mostra parte dal momento che mirano a sviluppare strumenti che diano un maggior potere ai consumatori e che li investano di un ruolo più attivo nel ciclo del marketing rendendoli molto più di semplici ‘obiettivi’.”
Con Mindjot il futuro è davvero a portata di tecnologia mobile, ma anche a portata dei consumatori.

Mindjot è in cerca di collaboratori: chi desidera diventare parte del progetto, contribuire al sistema o condividere le proprie idee con i fondatori, può inviare il proprio curriculum vitae all’indirizzo e-mail jobs@mindjot.com.

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