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Solidarietà in Rete: iCare, web tool per aiutare le vittime dei disastri
Il peer to peer non è solo condivisione di file (più o meno legali) o la tecnologia di distribuzione per la IpTv del futuro (Joost e Babelgum). Può anche rivelarsi un potente strumento per la gestione della crisi quando le condizioni di comunicazione sono particolarmente difficili.Internet È quanto ci dimostra l’Università di Berkeley che ha messo a punto un sistema decentrato per ottimizzare la domanda-offerta di solidarietà durante situazioni critiche, in grado di arginare gli errori logistici ed evitare le frodi. Si chiama iCare e sarà lanciato online il prossimo autunno.
I ricercatori hanno preso spunto dall’ultima emergenza che ha colpito gli Usa: l’uragano Katrina che due anni fa ha distrutto New Orleans e il sud est degli States. Molte sono state le polemiche per come è stata gestita la crisi, con tanti cittadini pronti ad effettuare donazioni o a offrirsi come volontari che si dovettero però scontrare con l’incapacità di un coordinamento più generale. A rivelarsi fondamentale fu invece Internet, in particolare i blog e i servizi di annunci online, attraverso cui diversi cittadini in difficoltà riuscirono a comunicare con il resto del paese.
Di qui l’idea di sviluppare un applicativo specifico per situazioni simili. iCare si presenta come punto di riferimento unico attraverso cui, da una parte, chi è in difficoltà può segnalare in maniera tempestiva la propria situazione e, dall’altra, coordinare le donazioni e chi si offre come volontario.
Il tutto è potenziato da un sistema di tracciamento e reputazione per evitare il rischio di frodi. Mettendo direttamente in contatto donatori e donatari, il sistema permette di eliminare gli intermediari e di rendere ancora più umani i gesti di solidarietà.





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