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WiFi e Adsl condivise: nasce WeFi

Scritto da Giulio Boresa

È nato WeFi, un progetto di network collaborativo da pari a pari: è simile a Fon, rispetto al quale però è più semplice e, all’apparenza, meno ambizioso. A differenza di Fon, l’utente non deve dotarsi di router speciali.
Connessi connessi È sufficiente installare un client di WeFi, che si sostituisce a quello integrato, per la connettività, in Windows Xp o Mac Os X. Il client connette il computer al servizio di mappe WeFi, che si basa su Google Maps. L’utente può quindi sia individuare hot spot WeFi presenti nelle vicinanze sia indicare il proprio sulla mappa.

Già - a differenza di quanto avviene con Fon - l’utente è libero di indicare di essere pronto ad accettare connessioni e quindi di concedere un po’ di banda ad altri utenti WeFi (che si connettono cioè con il relativo client). Il tutto all’insegna della pura generosità: a differenza di Fon, non è prevista la possibilità di far pagare la propria connessione. Né di pagare l’accesso a quella altrui.

Ancora a differenza di quanto accade con Fon, inoltre, si può accedere agli hot spot altrui senza dover segnalare il proprio sulla mappa (anche se la cosa certo viola le regole della buona educazione peer to peer). L’utente tra breve potrà segnalare in automatico il proprio access point anche attraverso Twitter, con un sistema ad hoc. Twitter e WeFi stanno lavorando infatti a un’integrazione tra le piattaforme.

È possibile, tuttavia, che l’aspetto economico emergerà in seguito, nel progetto WeFi (lo stesso Fon l’ha fatto solo in un secondo momento, introducendo gli utenti Bill e Alien). Dietro WeFi c’è infatti un’azienda, non una pura community di utenti: ha il cuore a Mountain View (San Francisco), ma ha il centro i ricerca e sviluppo a Tel Aviv.

L’azienda sopporta delle spese per gestire WeFi e infatti è un progetto sostenuto da venture capital e fondi privati per un totale di 7,35 milioni di dollari. Un giorno gli investitori vorranno pure trovare un ritorno economico per quanto speso. E allora forse, in futuro, non si stupirà nessuno se comincerà ad apparire pubblicità a chi si connette con il client WeFi.

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