Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Adsl nude, quando i rincari?
La situazione delle Adsl nude (attivate cioè in assenza di linea Telecom) è tutt’altro che chiara. Tutti gli operatori hanno applicato i rincari - da ultimi, Ngi e Vira - ma «quasi tutti i nostri associati hanno deciso di aspettare prima di fatturare i canoni aggiuntivi agli utenti», spiega a MyTech Marco Fiorentino, presidente di Aiip (principale associazione provider, tra cui c’è appunto Ngi e Vira).Connessi connessi Il punto è che i rincari all’ingrosso (che gli operatori devono pagare a Telecom) scatteranno solo quando sarà partita la riforma Bitstream, che però sta subendo ulteriori ritardi. Adesso pare impossibile che possa arrivare prima di quest’autunno. Di conseguenza adesso gli operatori non stanno ancora pagando i canoni aggiuntivi a Telecom.
Allora perché hanno aggiornato in massa i propri listini? «Per avvisare per tempo gli utenti, così da dare loro i 30 giorni di tempo previsti per legge, durante i quali possono rescindere il contratto senza penali», spiega Luca Spada, amministratore delegato di Ngi. «Scaduti i 30 giorni, gli utenti sanno che da un momento all’altro potranno essere chiamati a pagare un canone aggiuntivo per il mese in corso. È ovvio che finché Telecom non batte cassa con noi, aspetteremo a fatturare ai nostri clienti». Gli operatori non possono permettersi di fare partire i 30 giorni di preavviso solo dopo che scatta il canone aggiuntivo all’ingrosso. «Altrimenti saremmo costretti a pagare il primo mese di canone senza poterci rifare sugli utenti. Per Ngi sarebbero 300 mila euro di esborso senza ritorno».
Di conseguenza, se adesso ci sono operatori che già stanno fatturando i canoni aggiuntivi agli utenti lo stanno facendo senza apparente giustificazione. E gli utenti potrebbero avere motivo di protestare presso l’Autorità Garante delle Comunicazioni per i costi extra a cui sono sottoposti.





Ancora nessun commento.