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Prezzi Adsl, un confronto europeo

Scritto da Giulio Boresa

È uscita un’altra comparazione dei costi delle Adsl europee: l’Italia si difende bene rispetto agli altri Paesi. Vediamo però il dettaglio. Il confronto è stato redatto dalla rivista inglese Telegraph utilizzando un classico sistema: si calcola il costo mensile per Mbps in vigore nei singoli Paesi, prendendo l’offerta migliore. Lo si ottiene dividendo la velocità massima per il canone mensile.

Connessi connessi Risulta quindi che l’Adsl costa meno in Svezia (0,48 euro per Mbps) e in Francia (1,23 euro). Segue la Finlandia, con 2,09 euro. Poco peggio fa l’Italia, con 2,53 euro, anticipando la Germania (3,91 euro).

Tra i Paesi più cari c’è la Gran Bretagna (8,3 euro), la Polonia (9,78 euro), la Spagna (9,38 euro), dove Telefonica ha appena ricevuto una multa dall’Antitrust europeo perché, tra l’altro, è stata considerata responsabile del fatto che le Adsl spagnole sono tra le più care in Europa.
La situazione più critica è però in altri Paesi dell’Est europeo, dove si arriva ai 24,99 euro della Grecia (peggio ancora fanno Slovacchia e Ungheria).

La stranezza della classifica è che i prezzi non vanno sempre di pari passo con la maturità del mercato e la diffusione dell’Adsl. La Gran Bretagna è uno dei mercati Internet più evoluti, eppure ha prezzi Adsl più alti, nonostante lì sia in gioco anche la concorrenza delle connessioni via cavo (assenti da noi).

Com’è possibile? In realtà pesa il fatto che in Italia c’è il fenomeno dell’Adsl 2 Plus, con velocità fino a 20 Mbps; possibile perché i nostri doppini telefonici sono i più corti in Europa e quindi supportano un alto bitrate. C’è poi da vedere però quale sia la velocità reale di queste connessioni nei vari Paesi. Per esempio, è noto che in Gran Bretagna le Adsl hanno velocità massime limitate a 3 Mbps circa, ma poi quelle reali si discostano di poco, perché lì gli operatori sono costretti dalle norme sulla pubblicità ingannevole a non illudere gli utenti con promesse infondate. Il tutto può avere influenzato la classifica del Telegraph e avere fatto scalare posizioni all’Italia.

I dati dimostrano, tuttavia, che le nostre Adsl forse non sono tra le più economiche ma non sono nemmeno tra le più care; si pongono sulla media dell’Europa Occidentale. Il problema più serio, da noi, è il digital divide delle zone rurali, come più volte ribadito dalle stesse autorità regolatrici del mercato. Un problema che- stando alle promesse del Governo e di Telecom Italia- dovrebbe essere minimizzato o persino annullato nel giro di un paio di anni, grazie anche al WiMax.

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