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NowPublic.com, il meglio del “citizen journalism”?

Scritto da Nicola Battista

Se ne parla come di qualcosa di miracoloso: NowPublic sembra essere l’unico sito al momento a emergere dalla massa di tutti coloro che vorrebbero creare un network di notizie “autoprodotte” dai netsurfer.

Internet

Lanciato nel 2005 NowPublic ha come slogan “crowd powered media”: siamo di fronte a una sorta di grande “agenzia di stampa” online alla base della quale c’è pero il cosiddetto “citizen journalism”. Tra i primi successi, la capillare copertura degli eventi legati passaggio dell’uragano Katrina negli Stati Uniti.

Alcuni degli obiettivi sembrano raggiunti e persino superati (il sito ha raccolto una ricca dose di finanziamenti; ha incassato un accordo con l’Associated Press, una delle grandi agenzie “tradizionali”, ed è riuscito a piazzare foto e articoli prodotti dagli utenti su alcune importanti testate internazionali. Inoltre, si avvale di collaboratori di prestigio, provenienti da testate cartacee come New York Times, in grado di operare una selezione tra le notizie.

Ciliegina sulla torta: se un utente posta un articolo e un altro ha a disposizione un filmato o una foto sull’argomento, si possono abbinare i materiali e arricchire così l’articolo, proprio come un giornale prende una foto d’agenzia per corredare un articolo (per esempio, ecco come un articolo del sottoscritto è stato completato da foto e video caricati da altri utenti).

Resta però un dubbio: troppa gente lo utilizza solo a mo’ di “aggregatore” per segnalare notizie apparse altrove; per cui alcune delle notizie “top” del sito (per esempio, il titolo di prima pagina su Google pronto a entrare nella telefonia col suo GPhone) altro non sono che “copia & incolla” o link ad altre pubblicazioni. Il rischio di un eccesso di materiale ripreso da altri siti - quando non copiato del tutto, peggio ancora senza permesso, come già è avvenuto per qualche foto - è concreto, e può essere evitato solo con la “vigilanza” di editor e di altri utenti.

Se non altro, però, un qualche tipo di filtro sembra esistere: una notizia di punta nella pagina “entertainment” qualche giorno fa voleva la “povera” Paris Hilton diseredata da suo nonno per tutte le malefatte commesse e per non essersi “guadagnata” la propria eredità. Il pezzo si dilungava sulla vicenda (peraltro ripresa da diversi altri siti web) con vari dettagli. Dopo un po’, diversi utenti hanno commentato che la notizia era inesatta, anzi, del tutto falsa e basata su voci infondate provenienti dal Regno Unito. Nel giro di poche ore, l’articolo è scomparso.



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