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Voip, il futuro di Skype

Scritto da Giulio Boresa

Qualche giorno fa Skype ha tenuto un’inusuale conferenza a Tallinn (Estonia), la città dove ha creato i primi uffici e dove è stato sviluppato il cuore del codice del programma nel 2003. Nell’occasione è stato raccontato il presente e il futuro di Skype.

Connessi connessi Il presente mette in luce il boom degli utenti, arrivati a 220 milioni (+94 per cento rispetto a metà del 2006). Record anche di entrate, come descritto nei risultati di eBay appena pubblicati: 90 milioni di dollari nel secondo trimestre 2007; è una crescita del 103 per cento rispetto all’anno scorso.

È stato anche il secondo trimestre di fila in cui Skype è riuscita a raggiungere l’utile. eBay però non ha nascosto, presentando i risultati, che vorrebbe qualcosa di più da Skype e che quindi d’ora in avanti sarà ancora più pressante per innalzare gli obiettivi economici da raggiungere. Si può spiegare anche così il bisogno di puntare verso nuovi scenari, differenziando le entrate, come è stato raccontato a Tallinn: vuole andare molto oltre le semplici funzioni Voip a basso costo e gratis e introdurre altri servizi per il business e l’e-commerce. Persino servizi di video sharing (in concorrenza a YouTube), forse già nella prossima versione del programma (la 4.0, che si annuncia rivoluzionaria).

E, ancora più in là in orizzonte, Skype prevede l’arrivo delle prime forme di pubblicità, testuali (nella chat) o video (nel filmati condivisi dagli utenti). Un primo esperimento di video sharing è già nelle funzioni dell’ultima versione beta di Skype: l’utente può agganciare un video al proprio account, da mostrare agli altri utenti in contact list.

Tra i nuovi servizi per il business si distingue invece il piano reseller, appena lanciato: ora coinvolge i 200 principali computer discount italiani, nei quali diventa quindi possibile acquistare i pacchetti di traffico Skype. Dopo l’estate il piano sarà aperto anche ai normali utenti, che potranno diventare rivenditori di Skype. I quali possono acquistare il pacchetto di servizi Skype for Business (50 euro di traffico SkypeOut e 10 voucher SkypePro) a un prezzo scontato (99 euro) e poi rivenderlo a prezzo pieno (170 euro). Il rivenditore acquista ulteriori voucher di ricarica SkypeOut con il 10 per cento di sconto.

L’e-commerce oggi è fatto con la vendita degli extra di Skype e con i servizi SkypeFind (pagine gialle con click to call) e SkypePrime (con cui un utente può ricevere telefonate a pagamento, per esempio per offrire consulenza, e poi condivide le entrate con Skype). Nell’immediato futuro dovrebbero arrivare altri servizi e-commerce, sui quali però non è stato anticipato niente.

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