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Liberate Internet mobile: nuova battaglia Aiip
Nel 2008 se ne vedranno delle belle nel mondo di Internet su telefonia mobile: una battaglia perché diventi più libera per gli utenti e i fornitori di contenuti, in nome della net neutrality. È questa infatti la nuova missione di Aiip (storica associazione degli Internet provider, dal 1995), che da settembre è diventata “2.0”.Connessi connessi Ha cominciato ad accogliere al proprio interno, tra gli associati, anche aziende che non sono fornitori di accesso a Internet, ma che offrono servizi a valore aggiunto per cellulare.
Si passerà poi ai media e ai fornitori di vari servizi o contenuti sul web. Tutti coloro che, almeno in parte, lavorano con l’Internet Protocol potranno entrare in Aiip, quindi. La battaglia che li accomuna è appunto quella per la net neutrality, minacciata secondo Aiip (e i suoi associati) da chi controlla la rete d’accesso.
Un tema noto e inaugurato negli Stati Uniti, dove forze si contrappongono per tirare a proprio favore le regole di funzionamento della grande Internet. È invece un tema ancora tutto da affrontare per quanto riguarda i servizi dati su rete mobile, dove ad oggi il controllo da parte degli operatori mobili è assoluto. La quasi totalità dei contenuti e servizi fruiti dagli utenti passa dal portale degli operatori o comunque ha dovuto ottenere il loro benestare.
Il tutto comporta un regime di revenue sharing: circa il 50 per cento delle entrate dei content provider va così agli operatori.
Si può dire quindi che, se sulla classica Internet la net neutrality è qualcosa da difendere, su Internet sul cellulare è qualcosa ancora da conquistare.
Tra i primi associati alla nuova Aiip c’è Sms.it, per esempio, che accusa gli operatori mobili di tagliare fuori dal ricco mercato delle suonerie circa 300 potenziali fornitori (tra cui la stessa Sms.it). Solo con il beneplacito degli operatori, infatti, è possibile offrire suonerie in Italia.
È come se Google dovesse chiedere il permesso a Telecom Italia (possessore della rete nazionale) per essere utilizzato dagli utenti italiani. Ciò che apparirebbe assurdo sulla Internet a cui siamo abituati, è invece la norma sul mobile.
Di certo nei prossimi mesi se ne parlerà a lungo, perché Aiip intende portare la questione presso l’Autorità Garante delle Comunicazioni, affinché la rete mobile sia utilizzabile con maggiore libertà dai fornitori di contenuti e, di conseguenza, anche dagli utenti.





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