Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Voip: che cosa sta accadendo a Skype?

Scritto da Giulio Boresa

Da agosto in qua è stato un susseguirsi di cattive notizie per Skype. Prima il blackout; poi qualche giorno fa la svalutazione decisa da eBay, sempre più preoccupata del successo dei concorrenti Voip (tra tutti, Jajah), e le dimissioni del fondatori di Skype dal ruolo di amministratore delegato. Tanto che viene da chiedersi: è forse tramontata la fortuna di quello che è stato il servizio a crescita più rapida (in termini di numero di utenti) nella storia di Internet? Non è detto: Skype ha qualche asso nella manica, ancora, e lo giocherà nelle prossime settimane.
Connessi connessi Intanto, dovrà fronteggiare un problema: eBay chiede, ormai da mesi, risultati economici migliori. Certo, Skype è in attivo, ma a quanto pare non lo è abbastanza per chi l’ha comprata. Ormai è evidente- come del resto riconosciuto a denti stretti in questi giorni dallo stesso Niklas Zennström (fondatore di Skype)- che eBay pagò troppo per l’acquisizione: 2,6 miliardi di dollari due anni fa.

I risultati eclatanti forse arriveranno, ma ci vorrà ancora tempo, perché dei tantissimi utenti Skype solo una piccola parte spende soldi nel servizio. Trasformare gli utenti in denaro è una pratica delicata, richiede tempo; la fretta può rompere il giocattolo: Zennström, all’indomani dalle dimissioni, ha infatti dichiarato (lanciando un’accusa velata all’amministratore delegato di eBay) che “certi manager vogliono fare soldi velocemente senza pensare a quale sia la giusta velocità di monetizzazione né al fatto che agire in maniera troppo aggressiva potrebbe provocare l’erosione della base utenti”.

eBay si è già regolata di conseguenza. Ha versato a ottobre 530 milioni di dollari agli azionisti di Skype per perfezionare l’acquisto. Ma gli accordi erano che ne avrebbe dati 1,7 miliardi qualora fossero stati raggiunti certi obiettivi nel 2008 e nella prima metà del 2009 (in termini di base utenti, entrate lorde e profitti). La mossa di eBay è un’ammissione quindi che certi obiettivi sono irraggiungibili; ma aggiunge che almeno per la base utenti è soddisfatta (il problema è solo di natura finanziaria, quindi). Nel contempo, eBay ha messo un proprio uomo come amministratore delegato di Skype, al posto di Zennström.

Sembra collegata a tutto questo la storia di una guerra ora in corso tra eBay e Jajah. Quest’ultimo ha creato un bottone che si può aggiungere in un sito web per contattare via VoIP il gestore. È stato usato anche da alcuni inserzionisti delle aste di eBay, che però da tempo offre una funzione simile, con Skype. Ecco quindi che eBay ha minacciato di cancellare tutte le inserzioni dove apparisse il pulsante di Jajah. Sembra una reazione tipica di un gigante che sente la propria creatura minacciata dalla concorrenza, a cui finora invece è sembrato indifferente.

Gli annunci che Skype farà tra poco potrebbero riassestare gli equilibri: si parla dell’arrivo di uno Skype-fonino, in partnership con il gruppo 3, in alcuni Paesi europei (in testa, Regno Unito e Italia). Il primo cellulare con funzioni Skype completamente integrate.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login