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Daily Me, news aggregator… con qualcosa in più
Il Daily Me è stata una delle prime profezie (azzeccate) del world wide web. Era il 1995 e Nicholoas Negroponte coniò il termine nel saggio “Essere Digitali” e in un articolo di Wired, preconizzando l’avvento di un quotidiano virtuale totalmente personalizzato.In diretta dalla Rete Negli anni la profezia si è poi rivelata giusta: in Rete sono letteralmente esplosi gli applicativi più diversi (soprattutto gli aggregatori di feed Rss, ma anche le versioni personalizzabili alla MyYahoo! o delle stesse testate online del tipo MyTimes) che permettono di generare una sorta di quotidiano su misura. Tra i tanti, dalla Florida in questi giorni ne è arrivato uno nuovo, che riprende alla lettera la metafora di Negroponte: non a caso si chiama proprio Daily Me.
In parte si tratta del classico servizio di aggregazione personalizzata delle fonti informative online, come ce ne sono già tanti online. Permette infatti di selezionare e organizzare le fonti e gli argomenti a cui si è interessati in un’interfaccia pulita e usabile (che riproduce abbastanza bene l’attuale standard delle grandi testate online). Il ventaglio di fonti disponibili per ora è solo in lingua inglese: oltre 3.000 quotidiani, riviste e blog, i cui articoli sono presentati integralmente senza link di rimando.
A differenza, però, di quanto già visto in Rete, Daily Me presenta anche un interessante tool di gerarchizzazione. E cioè, i diversi macro-moduli possono essere impostati secondo diversi livelli di priorità su cui poi si può ulteriormente agire per raffinare la selezione fino ad arrivare anche ad una sola parola chiave (ad esempio: solo gli articoli che riguardano Apple). E il tutto può essere anche stampato con un semplice click.
Più che un nuovo feed reader, Daily Me è quindi un prodotto potenzialmente destinato a un pubblico di massa molto ampio.





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