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Miro, la web-tv che sfida Joost

Scritto da Nicola Bruno

È un lettore multimediale gratuito, open source, libero da Drm, interoperabile con i principali servizi di video-sharing, aperto a qualsiasi tipo di contenuto, predisposto per il peer-to-peer attraverso BitTorrent e con molti canali ad alta definizione. Troppa grazia? No, è Miro, applicativo di web-tv giunto alla versione 1.0 e prima conosciuto con il nome di Democracy Player.Internet In maniera intelligente, Miro si sta ora auto-promuovendo come l’anti-Joost. Su moltissimi aspetti, infatti, Joost si muove in una direzione del tutto opposta: sistema proprietario, piattaforma aperta solo ad alcuni canali convenzionati (250 per il momento), contenuti protetti da DRM, nessuna interoperabilità con i servizi di sharing, esclusivamente in streaming e non ancora predisposto per l’HD.

Miro, invece, permette di acquisire (e quindi, di fatto, scaricare in locale) i contenuti che circolano in rete, anche nel caso in cui i fornitori prevedano il solo streaming (come con YouTube e DailyMotion). Attraverso il motore di ricerca o la guida interna, si può accedere a oltre 2600 canali di web-tv (di cui 200 major e oltre 2000 produttori indipendenti) o sottoscriverne di nuovo attraverso i feed Rss. Non vuole essere, comunque, solo uno strumento di fruizione: permette anche a qualsiasi utente di creare canali personali e così trasmettere i propri contenuti.

La versione 1.0 del software può essere scaricata qui. Ovviamente, è disponibile per qualsiasi sistema operativo (oltre a Windows, Mac e Linux, anche per Fedora, Ubuntu e Debian).

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