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Il rilancio dell’Internet satellitare

Scritto da Giulio Boresa

Navigare via satellite in Internet: dal 2010 potrebbe diventare un servizio con poco da invidiare alle attuali Adsl. È l’obiettivo di un progetto faraonico appena avviato da due grandi società, l’europea Eutelsat e l’americana Viasat. La prima lancerà il proprio satellite, KaSat, nel 2010, con una capacità di 70 Gbps; quello di Viasat arriverà nel 2011 e sarà a 100 Gbps. La rete coprirà l’Europa, il Nord America e il Nord Africa. La promessa, all’utente finale, è di connessioni a 8/2 Mbps, al costo di un’attuale Adsl.Connessi connessi Si sa che l’Internet satellitare è stata finora deludente, davvero l’ultima spiaggia per la banda larga (o meglio, per un suo surrogato) quando non si è coperti da nessun altro servizio. Le connessioni monodirezionali hanno l’upload via dial-up (e quindi l’utente che voglia essere always on deve fare una doppia flat, con l’operatore satellitare e quello del 56K). Quelle bidirezionali sono invece molto più costose di un’Adsl. In ogni caso la connessione soffre di alta latenza, il che rende difficili o impossibili alcune applicazioni che richiedono una buona sincronia del traffico e che non possono avvalersi di cache: come il VoIP, il gioco online.

Eutelsat e Viasat promettono prezzi più bassi e migliori prestazioni bidirezionali, perché i nuovi satelliti saranno tutti dedicati a Internet, avranno una capacità molto elevata e la concentreranno su piccole aree di ricezione: 84 in Europa e 80 negli Usa, ciascuna di 250 chilometri di diametro. Il traffico sarà gestito in Europa da otto hub, di cui tre in Italia. I satelliti tradizionali invece sono usati anche per altre comunicazioni (tv), hanno una capacità inferiore (ad oggi l’intera flotta di satelliti Eutelsat totalizza 70 Gbps) e la irradiano un’area più ampia, quindi sono meno adatti all’interattività.

Questa scommessa delle due società dimostra che c’è ancora tanta fiducia del mercato nell’Internet satellitare, nonostante la crescente copertura raggiunta dall’Adsl e lo sviluppo di alternative wireless terrestri, Hsdpa, WiFi, Hiperlan, WiMax. L’utente che abita nel digital divide ha solo da guadagnare da questa rinnovata concorrenza da parte delle connessioni satellitari.

Le due società, comunque, contano di rifarsi dell’investimento non solo con Internet ma anche con altri servizi, per esempio invio di film via satellite a sale cinematografiche (tecnologia già usata, anche in Italia) e offerta di risorse a privati, aziende e pubbliche amministrazioni per la creazione di canali tv satellitari locali.

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