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Google Research, un archivio open per i dati scientifici
Il lancio è stato rinviato di poco, ma presto il dominio research.google.com sarà online con una nuova veste e una nuova “mission”: diventare un enorme archivio di dati e informazioni condivise dalla comunità scientifica su qualsiasi argomento.Secondo Wired, il restyling prevede anche un’interfaccia stile YouTube con funzionalità avanzate di visualizzazione e interazione (aggiunta di commenti, note, profili personali).
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Ma la vera ciliegina sulla torta è in realtà un’altra: l’implementazione all’interno dell’archivio di GapMinder, lo spettacolare tool di visualizzazione di dati statistici che è entrato nel parco tecnologico di Mountain View dopo l’acquisizione di Trendalyzer. In questo modo si potranno mettere in relazione tra loro terabyte di informazioni condivise in maniera “open”.
Conosciuta fino ad ora con il nome in codice “Palimpsest“, la repository è destinata a cambiare non poco il modo in cui la ricerca scientifica è stata condotta fino ad ora. L’accesso aperto alle informazioni è da sempre uno dei principali “colli di bottiglia”, nonostante in rete si moltiplichino le iniziative di progetti aperti.
L’unica perplessità di Google Research riguarda il suo assetto proprietario: non sarebbe meglio che un simile progetto nascesse dal basso, all’interno della comunità scientifica, senza l’ombra di una compagnia privata alle spalle?
È possibile trovare le slide con le prime anticipazioni su Google Research.





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