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I media nel 2008: come cambiano Web Tv, pubblicità on line e cinema

Scritto da Gianni Rusconi

Google pronta per la Internet tv

La pubblicità on line e l’Internet Tv sono fenomeni che vivranno una fase di crescita importante. La prima nel 2008 compie 15 anni e comincia a produrre numeri significativi (42 miliardi di euro il valore raggiunto dagli investimenti in banner e strumenti di Web advertising di vario genere) e la seconda, nonostante tutte le difficoltà del caso, sembra avviata a prendere gradualmente il posto della televisione tradizionale, destinata (nel lungo periodo) a scomparire.
In diretta dalla Rete Il quadro di cui sopra, completato dalla stabilità di cui gode il cinema (avviato a cavalcare la transizione digitale per portare, forse già quest’anno, la proiezione di eventi sportivi e concerti nelle sale cinematografiche), l’ha dipinto la società di ricerche Deloitte in uno studio (“Media Predictions - Tmt Trends 2008”) che fa il punto sul settore dei media in Italia sulla base dei commenti raccolti presso aziende e analisti di settore.

Alberto Donato, Partner di Deloitte e responsabile del settore Media:

“Le previsioni sui media per il 2008 riguardano un vasto numero di argomenti, fra i quali l’impatto ambientale dell’home living, la relazione sempre più complementare fra la Tv tradizionale e l’Internet Tv, il declino della pirateria e la crescita delle contraffazioni, oltre alla diversificazione dell’offerta cinematografica”.

Pubblicità on line: utenti ed enti regolatori ancora diffidenti?
Il Web advertising è pronto al decollo, dopo una gestazione molto più lunga del previsto, ma prima di andare stabilmente in orbita dovrà superare una serie di ostacoli. Fra questi, in particolare, la diffidenza dell’utente nei confronti delle capacità di controllo dei comportamenti (dei consumatori) on line. Il 2008, secondo Deloitte, potrebbe essere in ogni caso un anno chiave per questo mercato ma molto dipenderà dalla capacità degli operatori del settore di comunicare il “quid pro quo” della pubblicità su Internet (per esempio sotto forma di contenuti gratuiti) e di monitorare attentamente l’attività degli enti regolatori.

La Tv tradizionale muore, anzi no. Grazie all’IpTv
La televisione come la intendiamo adesso fra un po’ sarà un lontano ricordo ma colei deputata a sostituirla, la Tv digitale via Internet, le darà almeno per tutto il 2008 una grossa mano. Per quanto fra loro concorrenti, infatti, i due media sono oggi percepiti dai consumatori come “piattaforme” fra loro diverse, per qualità e struttura di contenuti e pubblico. Le emittenti “vecchio stile”, osserva lo studio, dovrebbero quindi evitare di temere la cannibalizzazione dei propri palinsesti e porre invece attenzione a come i canali on line potrebbero completare o sostituire il contenuto televisivo. Parimenti, anche chi propone al grande pubblico l’Internet TV farebbe meglio a studiare forme evolute di collaborazione con gli emittenti tradizionali anziché “dichiarare loro guerra”.

Pirateria on line: per batterla servono prodotti “migliori” di quelli pirata
Il download (con relativo successivo utilizzo) illegale di film, contenuti televisivi e software dalla Rete ha i giorni (ma sarebbe meglio dire anni) contati: secondo Deloitte, infatti, il 2008 segnerà l’inizio della raccolta dei primi frutti nei confronti della pirateria on line e ciò grazie alla maggiore informazione ed “educazione” del settore e a un livello più rigoroso dei controlli. Ma la svolta vera e propria avverrà, stando allo studio, attraverso lo sviluppo da parte del settore media di nuovi prodotti, più completi e competitivi rispetto alle versioni pirata.

Il grande schermo: non solo film, arrivano sport e musica
Il cinema è un media che tira, e nonostante i leciti alti e bassi ha conosciuto negli ultimi 15 anni una curva di sviluppo assai significativa. I tempi, osservano gli analisti, sono maturi per un nuovo grande passo in avanti, all’insegna del digitale (e dell’alta definizione naturalmente). E non solo nelle cabine di regia degli studi cinematografici. Nel 2008, infatti, alcune sale adeguatamente equipaggiate potrebbero iniziare a proiettare eventi che storicamente hanno sempre sottratto audience al cinema. E allora tutti in coda al botteghino per andare a vedere il derby Inter-Milan o il concerto degli U2.

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