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Motori di ricerca sempre più social. Ora arriva Delver
Dopo Wikia Search, Mahalo e gli annunci interessati di Google (si veda questa interessante intervista a Marissa Mayer) sembra proprio che il social search è destinato a diventare the next big thing della rete. Magari con l’aiuto del web semantico, perché al momento in giro non si vede niente di eccezionale o che possa lontanamente competere con i motori algoritmici. E, però, continuano a sbucare nuovi progetti che spingono in questa direzione.In diretta dalla Rete All’ultima conferenza DEMO di San Diego è stato presentato un motore di ricerca sociale nuovo di zecca. Si chiama Delver (al momento è in beta privata) e a differenza di Wikia o Mahalo (che sono human-powered) l’aggettivo “social” è da intendersi in un’accezione ben diversa: è progettato per integrare i dati dei social-network all’interno del calcolo algoritmico. E cioè, il ranking dei risultati è influenzato in maniera preponderante dalle preferenze o dalle ricerche precedenti dei membri del nostro grafo sociale. E’ quanto Marissa Mayer, nell’intervista a VentureBeat, chiama social re-ranking, e su cui sembra Mountan View stia lavorando da tempo.
Durante la presentazione, Liad Agmon, CEO di Delver, ha spiegato che il sito è pensato per ricerche più pertinenti (e “meno commerciali”) rispetto allo standard di Google. E ha fatto l’esempio di una ricerca su una persona in particolare: “Delver passa al setaccio i siti di social-networking alla ricerca di dati sull’utente - ad esempio un profilo pubblico di Linkedin - e costruisce un network di istituzioni e individui collegati” (qui un’immagine di anteprima). Inoltre, anticipa Technology Review, molto peso sarà dato alle risorse etichettate o preferite dai membri del proprio grafo sociale, in quanto giudicate più pertinenti dall’algoritmo.





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