Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
WiMax mobile: passi avanti
Al Mobile World Congress di Barcellona, terminato ieri, sono stati presentati prodotti innovativi già compatibili con il WiMax mobile, cioè con lo standard 802.16e. Per esempio, il primo telefono WiMax, prodotto dalle giapponesi NetIndex e Kaga Electronics, e dall’israeliana Runcom Technologies. Le chiamate sono in VoIP via WiMax. Connessi connessi Nello stand di Samsung invece è stato mostrato il primo prototipo di terminale che supporti sia Gsm sia il WiMax, per le comunicazioni. Nel contempo, Zte ha annunciato di avere cominciato la produzione di cellulari WiMax per Sprint Nextel, che sta costruendo un network WiMax negli Usa.Motorola ha invece presentato modem e card Pcmcia che supportano il WiMax già nello standard mobile. È il caso del modem cilindrico CPEi 300, già in commercio a 150 euro e ora distribuito a un operatore pachistano. Oppure della scheda PCCw200, che arriverà nel secondo trimestre 2008.
Altri produttori hanno presentato base station WiMax mobili, rivolte agli operatori: è il caso di Fujitsu e di Sequans-Freescale. Interessante anche la prima sperimentazione, fatta da Alvarion, Comfone e Iberbanda, di roaming tra reti WiFi e WiMax. Va detto che nell’immediato tutti questi apparati sono destinati a essere usati da postazione fissa o in modo nomadico, perché le frequenze disponibili per il WiMax non permettono utilizzi in mobilità.
Tra fine 2008 e il 2009 sono previste però le prime aste di frequenze adatte a un uso mobile (2,5 GHz), negli Usa, Giappone e Nord Europa. In Italia si è un passo indietro: è ora in corso l’asta per le frequenze 3,4-3,6 GHz, che saranno usate per WiMax fisso o nomadico (anche se gli operatori installeranno apparati già compatibili con lo standard 802.16e, perché l‘802.16d è ormai obsoleto).
Ieri si è conclusa la seconda giornata di rilanci e per ora le offerte migliori, per le 35 licenze, sono arrivate a quota 64,250 milioni di euro.





Ancora nessun commento.