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WiMax, asta sorprendente
WiMax | Il blog di MyTechL’asta WiMax riprende il 19 febbraio, dopo la pausa del 18, e finora ha riservato qualche sorpresa: piccoli provider e Mediaset (Elettronica Industriale) sono i protagonisti. Grandi operatori si sono ritirati (Wind) o hanno limitato la partecipazione (Fastweb concorre solo per aste regionali in Veneto, Marche, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, dopo avere abbandonato la Lombardia; e ha l’offerta migliore soltanto in Veneto). Si è ritirato anche il grosso attore Toto (AirOne). Connessi connessi I partecipanti sono adesso 22. Al momento ad avere le offerte migliori, per molte macro regioni (cioè licenze che permettono di fare WiMax su più regioni), sono A.F.T.(Linkem, provider specializzato in WiFi e Hiperlan) ed Elettronica Industriale. Telecom Italia ha fatto la prima mossa importante solo venerdì scorso, con un rilancio che l’ha messa in testa per una delle due licenze macro regionali nell’area uno (Lombardia, Bolzano e Trento). Si distingue poi anche in Sardegna. MGM (Odeon Tv), altro nome eccellente, ha le offerte migliori sono a Bolzano e Trento. Infracom, in Toscana.
È difficile interpretare quest’asta, perché va avanti tra luce e ombra. Da una parte, il ritiro di soggetti eccellenti conferma che è un business da dubbi ritorni economici per molti. D’altra parte, però, è indubbio che l’asta sia dibattuta: ancora non è stata assegnata nessuna licenza, con i rilanci si è arrivati a 72,318 milioni di euro, un incremento del 46 per cento rispetto alla base d’asta. Ci sono soggetti di vario tipo in gioco, grandi operatori (Telecom), grandi outsider (Mediaset), provider medi e piccoli (Infracom, A.F.T., Nettare e Ariadsl, tra gli altri). Sono inoltre molti che, pur non partecipando all’asta, dicono che useranno il WiMax facendo accordi con i vincitori: Rai, Tiscali, BT Italia, Eutelia.
Da queste premesse, è probabile che le reti WiMax saranno ben distribuite in Italia (poiché per tutte le aree le licenze sono combattute significa che c’è molto interesse).
Il rischio, paventato da mesi, è che i grandi soggetti facciano man bassa delle licenze; se così sarà, il WiMax servirà comunque a combattere il digital divide (visti gli obblighi di copertura che pesano su chi si aggiudica le licenze) ma non avrà un ruolo di apertura della concorrenza. Ad oggi solo Telecom e Mediaset potrebbero essere questi grandi soggetti piglia tutto, considerato l’andamento dell’asta; il rischio sembra tutto sommato in sordina, perché gli operatori alternativi (A.F.T. in testa) sembrano molto agguerriti con i rilanci. Restano però ancora da vedere i primi forti rilanci di Telecom, che finora ha perlopiù studiato la situazione; potrebbero scalzare gli attori minori dalle macro regioni.





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