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Dal WiMax si ritira Fastweb
L’asta WiMax, passato il quinto giorno di rilanci, ancora non ha assegnato nessuna delle 35 licenze, ma in compenso ha visto alcune sorprese: Fastweb si è ritirata definitivamente. Sono 19 le aziende ancora in gara. Il valore complessivo dell’asta, calcolate le attuali offerte migliori, ha raggiunto i 106 milioni di euro. Se continua così- visto che ci vorranno ancora alcuni giorni di rilanci per assegnare le licenze - è possibile che l’asta WiMax italiana segnerà un record in Europa. Quella più ricca è stata, finora, in Francia, dove il Governo ha raccolto 120 milioni di euro dalla vendita delle licenze.Connessi connessi Chi resta in lizza, quindi, dopo il ritiro di Fastweb e, nei giorni scorsi, di Wind? Dei grandi operatori solo Telecom Italia, che ha inoltre appena cominciato a fare i primi grossi rilanci e per ora è in testa, con un’offerta migliore, per licenze macroregionali in tutte le aree eccetto la prima. Meno attiva Mediaset (che partecipa attraverso la propria azienda Elettronica Industriale): dopo essere stata protagonista nei giorni scorsi, adesso si è fatta superare in tutte le aree; ha l’offerta migliore solo per la licenza regionale dell’Abruzzo. Non ha nemmeno partecipato alle ultime tornate di rilanci, cosicché già si immagina che si potrebbe ritirare nei prossimi giorni da alcune aree o addirittura dall’intera asta. Di contro, sono molto attivi i provider minori, come A.F.T.(Linkem) e Ariadsl. Quest’ultimo in particolare si è distinto nell’ultimo giorno. Si divide (temporaneamente) con E-Via le licenze macroregionali nell’area 1; con Telecom quelle in area 3, aria 4, Sicilia e Sardegna.
Si affievolisce quindi sempre più il rischio, paventato da mesi, che i grandi soggetti facciano man bassa delle licenze. Gli operatori alternativi (A.F.T. e Ariadsl in testa) sembrano molto agguerriti con i rilanci. Ad oggi solo Telecom sembra posizionato a prendere molte licenze, tra i grandi soggetti. Da solo, però, è molto improbabile che riesca a fare man bassa; certo lascerà qualche licenza macro regionale anche ai soggetti minori. Il WiMax potrebbe quindi avere un ruolo di rilancio della concorrenza sulla banda larga, almeno nelle aree di digital divide.
È possibile comunque che gli operatori che si sono ritirati o non hanno partecipato all’asta poi lo utilizzino comunque nella propria rete, facendo accordi con i licenziatari. Tiscali, BT Italia, Eutelia hanno già detto che faranno così.





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