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Italia e banda larga: sempre peggio

Scritto da Giulio Boresa

È uscito il nuovo rapporto Ecta (associazione degli operatori alternativi europei), aggiornato a settembre 2007, ed è allarmante: non solo l’Italia è agli ultimi posti per diffusione della banda larga (ormai dovremmo esserci abituati), ma addirittura continua a perdere terreno. La quota di abitanti con connessioni banda larga è al 16,5 per cento (il numero di linee è cresciuto del 3 per cento dal 2007), contro una media europea del 19,8 per cento (crescita media del 10 per cento). La media dell’Europa a 15 è del 21,2 per cento.

Connessi connessi Lontane da noi la Francia (23,4 per cento), la Germania (19,5 per cento), ma siamo stati superati ormai anche dalla Spagna e addirittura dall’Irlanda. Il Portogallo ci tallona da vicino. Consola un po’ che in Germania la banda larga cresca meno che da noi (+1 per cento). Il record è, al solito, danese: 34,5 per cento, che è anche meglio dei valori negli Usa (22,1) e Giappone (21,3 per cento).

Un piccolo motivo di orgoglio nazionale è solo il fatto di avere il più grande numero di connessioni fiber to the home (265 mila) dopo la Svezia (473 mila), frutto soprattutto dei grandi investimenti di Fastweb nei primi anni. Di contro, però, l’Italia soffre l’assenza di reti banda larga via cavo (solo in Grecia c’è la stessa situazione), che negli altri Paesi contano centinaia di migliaia di utenti (fino ai 3,3 milioni nel Regno Unito) e sono un buon fattore di varietà nel mercato banda larga.

La scarsa varietà è l’altra faccia della medaglia del malessere italiano. Abbiamo l’ex monopolista (Telecom Italia) con una quota di mercato da record: 64 per cento (diminuita, ma troppo lentamente, dal 70 per cento del 2006). Va poi tenuto conto che un 20 per cento addizionale sono sì linee di operatori alternativi, ma attestate sulla rete all’ingrosso Telecom. Solo il 16 per cento di linee è in unbundling o su rete a parte (in fibra ottica o satellitare).

Va detto che il rapporto Ecta non censisce le connessioni wireless (Hiperlan e WiFi ultimo miglio), che in Italia hanno avuto una certa diffusione, anche se non con numeri tali da minacciare davvero la quota di Telecom. Forse con il WiMax la situazione migliorerà un poco, visto il grande impegno nell’asta da parte di operatori alternativi come Ariadsl e A.F:T.

La tabella Ecta completa è disponibile qui.

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