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WiMax, è record: 130 milioni

Scritto da Giulio Boresa

L’asta ha terminato l’ottava giornata di rilanci, toccando il record di 130 milioni di euro e ancora non è finita, visto che si proseguirà oggi (mercoledì). Si conferma così come l’asta WiMax più ricca d’Europa, avendo superato anche il record francese di 125 milioni di euro.

Il merito di questo imprevisto successo è quasi certamente di Ariadsl, un provider fino a ieri poco conosciuto, che ha avuto la fortuna di incrociare la propria strada con un magnate israeliano (Davidi Gilo), da cui vengono i fondi che stanno facendo tremare l’asta. Ariadsl ha messo infatti sul piatto offerte pari a 50 dei 130 milioni raggiunti finora. Gli altri protagonisti sono Telecom Italia (soprattutto), E-Via, Mgm (Odeon Tv) e A.F.T. In tutto sono rimasti in 10 in gara. Connessi connessi Gran parte delle aree sono ormai chiuse, nel senso che i rilanci non sono più possibili. Il Ministero assegnerà formalmente le licenze quindi a coloro che hanno le offerte migliori nell’area uno, cinque (queste due zone si sono chiuse ieri), area tre e in Sardegna. Restano aperte le aree due, quattro e la Sicilia, anche se i nomi degli attori principali sono poi sempre gli stessi. Nella zona uno (Lombardia, Bolzano, Trento) c’è stata quella che è l’offerta più alta di quest’asta: di Ariadsl, 11 milioni di euro, per aggiudicarsi una delle due licenze macro regionali. L’altra andrà a E-Via. Nella cinque (Campania, Puglia, Basilicata e Calabria) hanno prevalso Ariadsl e Telecom.

A.F.T. si è concentrata sulle licenze regionali: prenderà quella lombarda e tutte quelle dell’area cinque. Per i diritti regionali in area due è in testa Mgm (in Toscana e Liguria). Per le licenze macroregionali in area due (Valle d’Aosta-Piemonte-Liguria-Toscana) prevalgono per ora invece Telecom e Ariadsl, così come in area quattro (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) e in Sicilia.

Le licenze macro regionali dell’area tre (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche) e della Sardegna, già chiuse, andranno rispettivamente a Ariadsl/eVia e Ariadsl/Telecom.

Sono stati probabilmente i forti rilanci di Ariadsl a fare andare a monte i piani di Mediaset, Wind e Fastweb, ritiratesi dall’asta; è anche vero però che Fastweb e Wind vi stavano partecipando con poco entusiasmo, mentre Mediaset era interessata a fare sul serio, prima che la gara arrivasse a livelli non compatibili con quanto da loro previsto.

La fortuna di Ariadsl nasce dal fatto che il magnate israeliano è innamorato della campagna Umbra, dove vive. Ha chiesto ad Ariadsl un collegamento banda larga per la propria villa; poi ha rilevato il 75 per cento dell’operatore, che si è quotato in borsa, e così è poi iniziata la grande avventura.

Adesso c’è da chiedersi quali siano i grandi progetti di Ariadsl per rientrare nel grande investimento fatto nell’asta.

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