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Il ritorno dell’hacker ragazzino

Scritto da Guido Sintoni

Quasi a mo’ di tributo per un filone cinematografico degli anni Ottanta che ha prodotto capolavori (uno su tutti: Wargames - Giochi di guerra ), periodicamente tornano alla ribalta le imprese di bande di cosiddetti hacker composte da teenager o da adolescenti annoiati, distruttivi e abili nel districarsi tra tastiera e Internet. Il ‘cosiddetti’ è d’obbligo, visto che il termine ‘hacker’ non deve, né vuole, essere dispregiativo; dopo la dovuta premessa, gli onori della cronaca (nera) toccano stavolta a un diciottenne neozelandese gestore di un botnet.

Owen Thorn Walker è accusato dalle autorità locali di essere a capo di un gruppo di programmatori con cui ha creato un botnet - una rete di computer collegati tra di loro e istruiti da remoto per compiere determinate operazioni - che ha infettato più di un milione di macchine con lo scopo di rubare credenziali di carte di credito e alterare le quotazioni di titoli azionari con una strategia che gli esperti definiscono di tipo ‘pump and dump‘. Il gioco, che gioco non è, consiste nel far lievitare artificiosamente con campagne di spam, azioni-spazzatura in possesso degli spammer per poi rivenderle, lasciando gli altri acquirenti con un pugno di mosche in mano.

Secondo l’FBI, le perdite causate dal botnet (che fisicamente era sito nei Paesi Bassi) ammontano a 20 milioni di dollari; per ‘AKILL’ - questo lo pseudonimo usato da Walker - il rischio è di scontare fino a 10 anni di reclusione nelle patrie galere. La storia di Walker ricorda da vicino quella del ragazzo statunitense di cui l’FBI ha divulgato le sole iniziali - il che fa supporre che potesse essere minorenne all’epoca dello svolgimento dei fatti - che andrà a giudizio il prossimo 5 maggio con l’accusa di avere distribuito mediante un botnet da lui amministrato milioni di copie di vari adware tra il 2004 e il 2006. Non per divertimento, ma per denaro: ed è questo che, con buona probabilità, non renderà clementi giudici e giurie nei confronti dei due imputati.


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