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Pronta la beta di Internet Explorer 8

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Scritto da Guido Sintoni

Come anticipato a suo tempo, Microsoft ha fatto debuttare la prima beta di Internet Explorer 8 al Mix08 di Las Vegas, conferenza significativamente lanciata come “Il Web di domani, oggi“: l’azienda di Bill Gates ha deciso di giocare in casa, confermando una volta di più che il Web è il proprio obiettivo strategico per gli anni a venire.

Internet Explorer 8 Beta 1 for Developers - questo è il nome completo - è scaricabile gratuitamente per Windows Xp, Vista, Server 2003 e Server 2008. Requisito minimo per Xp e Server 2003 è la presenza del Service Pack 2; sono già disponibili specifiche versioni a 64 bit. Come è prassi in una versione di sviluppo, l’unica lingua disponibile è l’inglese. Poco realistiche appaiono le minime richieste in termini di hardware: è lecito dubitare, ad esempio, che una macchina con una Cpu Pentium 233 Mhz, 64 Mbyte di memoria Ram e Windows Xp SP2 sopporti Explorer 8. E anche i 512 Mbyte per Vista appaiono molto simili a un minimo sindacale.

Per Dean Hachamovitch, responsabile del progetto Explorer 8, “la beta è usabile da tutti, ma si rivolge principalmente agli sviluppatori e a chi vuole provare i nuovi strumenti, il nuovo layout e i miglioramenti del codice”. Tra le novità della beta, la presenza di due applet chiamati WebSlices e Activities.

WebSlices permette di disegnare contenuti in una pagina e osservarne dinamicamente i cambiamenti: sono utili, ad esempio, per valori che cambiano di frequente, quali le temperature del meteo o valori mobiliari, ma non supporta ancora la creazione di un widget sul desktop a mo’ di scorciatoia come avviene con l’analogo WebClip già presente in Safari per Mac, cui WebSlices chiaramente si ispira.

Activities, nelle parole di Hachamovitch, “rappresenta il modo in cui gli sviluppatori possono integrare il contenuto dei propri siti con il Web“: in altre parole, è un set di interfacce di programmazione per aggregare applicazioni, oggetti e dati da fonti diverse con cui realizzare mini-applicazioni fruibili da qualsiasi strumento capace di andare in rete.

Altre novità di Explorer 8 sono una nuova barra dei segnalibri, uno strumento per il recupero automatico dei crash di sistema e un nuovo filtro antiphishing. Tutte funzioni che permettono a Explorer di rivaleggiare ad armi pari con i vari Safari, Firefox e Opera che, in tutto o in parte, già vantano queste funzioni. Ma soprattutto, come sottolinea Hachamovitch, “puntiamo sugli standard: il Web migliora quando gli sviluppatori si possono concentrare più sulle innovazioni che sull’interoperabilità”.

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