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(Quasi) tutto lo spam del mondo concentrato in sei botnet

Scritto da Guido Sintoni

Una ricerca della divisione Threat Research And Content Engineering Team di Marshal, azienda che si occupa di filtraggio del traffico Web, filtraggio dei contenuti e-mail e reportistica legata alla sicurezza, evidenzia come l’85% di tutto lo spam rilevato a febbraio 2008 provenga da sole sei botnet, reti di Pc infetti collegati tra di loro e comandati da remoto per distribuire mail spazzatura.

Un solo botnet, chiamato Srizbi, ha distribuito il 39% di tutto lo spam, seguito dai botnet Rustock (20%) e Mega-D (11%). Quest’ultimo, tuttavia, ha mostrato un andamento particolare: “E’ rimasto inattivo per una decina di giorni, salvo poi rappresentare il 21% di tutto lo spam: l’inattività era dovuta alla scoperta dei suoi server di controllo” ha dichiarato Bradley Anstiss, Vicepresidente per la divisione prodotti di Marshal.

E anzi, “A causa dell’interruzione subita, la capacità di distribuire spam da parte di Mega-D può essere sottostimata; ma si tratta di una rete in grado di distribuire fino a un terzo di quello che le nostre trappole antispam intercettano. La spiegazione è semplice: i server di controllo del botnet sono stati reinstallati altrove dopo essere stati disattivati”. Il botnet Mega-D è responsabile, secondo Marshal, delle omnicomprensive mail che reclamizzano pillole di vario tipo sotto il marchio ‘Express Herbals’ o ‘Herbal King’.

Ma ‘Express Herbals‘ è spinto anche da altri botnet quali il già citato Rustock o Hacktool.Spammer e Pushdo: si può quindi ipotizzare una sorta di accordo reciproco tra i vari spammer sullo specifico prodotto. “Può essere così, ma può anche darsi - ha commentato Anstiss - che un solo gruppo controlli più di un botnet”.

Da ultimo una curiosità: il botnet Storm, forse il più noto tra tutti, rappresenta solo il 2% della quota-spam di febbraio; segno che anche tra chi gestisce le reti per la distribuzione di mail spazzatura è in atto un ricambio tecnologico e generazionale.

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