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Debutta la prima beta di Silverlight 2, il Web che verrà secondo Microsoft
Oltre a Internet Explorer 8, il Mix08 di Las Vegas ha tenuto a battesimo la beta di Silverlight 2, promessa con molta enfasi da casa Microsoft in virtù dei molteplici risvolti strategici per il colosso di Redmond. “Cross-browser, cross-platform, cross-device“: la descrizione data da Microsoft per il plug-in anti-Flash è quasi uno slogan che ne sottolinea la volontà di essere declinato nel maggior numero di modi possibili, anche se - finora - non per iPhone.
Se la prima versione di Silverlight si focalizza principalmente sul video, il suo successore punta sullo sviluppo software e sulle funzioni transazionali: insomma, è un passo deciso verso la costruzione di applicazioni fruibili mediante browser e, quindi, verso il Web 2.0. Tra i linguaggi con cui è possibile scrivere applicazioni veicolate con Silverlight 2, oltre ai canonici .Net e JavaScript, vi sono anche IronRuby e IronPython che faranno felici gli sviluppatori non legati a filo doppio agli ambienti di sviluppo Microsoft. Oltre a ciò, Silverlight supporta tecnologie quali Soap e Rest (REpresentational State Transfer), orientate all’erogazione di webservices, e la possibilità di richiamare servizi di rete; lato client è possibile la programmazione a livello di socket. Insomma, il passo avanti rispetto a Silverlight 1 è epocale.
Tra le altre novità della beta - già scaricabile sul sito Web di Microsoft - si segnala il cosiddetto adaptive streaming: si tratta di una funzione che regola la qualità del contenuto erogato in base alle capacità del client e che sembra fatta apposta per i dispositivi mobili. “In pratica, Silverlight 2, che è personalizzabile nell’aspetto e nei template, sceglie il bitrate appropriato e la codifica da utilizzare” - ha spiegato Scott Guthrie, uno dei responsabili della divisione sviluppo di Microsoft, sul cui blog sono illustrate le nuove caratteristiche di Silverlight 2.





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