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Fibra nelle case e Vdsl entro due anni

telecom vdsl

Scritto da Giulio Boresa

Il nuovo piano industriale Telecom (2008-2010), presentato venerdì scorso, contiene una promessa preziosa per i fan della banda larga: l’Italia conoscerà presto i vantaggi della fibra nelle case e delle Vdsl, con velocità fino a 1 Gigabit al secondo. Connessi connessi Non solo: l’Adsl normale arriverà a coprire quasi il 100 per cento della popolazione e diventerà meno soggetta ai guasti che ora, troppo frequenti, rendono a volte frustrante essere utenti banda larga. Il tutto avverrà da qui al 2010. La fibra ottica si estenderà avvicinandosi all’utente finale: una promessa che in parte era stata espressa già l’anno scorso, da Telecom Italia, ma che è stata rinviata a causa delle turbolenze da cui è passata la società..

Tre gli scenari che Telecom prospetta. Primo: alcuni fortunati utenti avranno la fibra fin dentro la casa (o l’ufficio), con la tecnologia fiber to the home, e velocità da 100 Mbps a 1 Gbps, simmetrici. Nel 2010 gli utenti fiber to the home (ftth) di Telecom saranno 200 mila. Adesso ad avere ftth sono solo gli utenti Fastweb (250 mila circa).

Secondo scenario: la fibra arriverà, in certi quartieri, fino al palazzo (fiber to the building), portando velocità fino a 50-100 (download) e 25-40 Mbps (upload), su doppino di rame cortissimo, in Vdsl2.

In altri casi (terzo scenario), la fibra si fermerà un po’ prima, nell’armadio in strada, e la velocità sarà di 25-50/2-10 Mbps. Telecom prevede di coprire il 10 per cento di popolazione con Vdsl2, nel 2010 (in entrambi i modi sommati). Per quell’anno, le Adsl base (fino a 7 Mbps) copriranno il 98,5 per cento della popolazione. Le Adsl 2 plus (fino a 20 Mbps) saranno sull‘87 per cento. Più ristretta la copertura, però, delle Adsl 2 Plus su rete tutta Ip (80 per cento). L’Italia riprende così con l’innovazione banda larga: ricordiamo che il network che Telecom intende far progredire è quello della rete nazionale. La quale, attraverso la piattaforma aperta Open Access, sarà accessibile da tutti gli operatori.

Il ruolo di Telecom è quindi centrale nell’innovazione complessiva della nostra banda larga. Nell’ultimo anno l’Europa è andata avanti, lasciando al palo l’Italia. Le Vdsl sono già in Germania da due anni. La fibra nelle case ha toccato i 500 mila utenti in Francia. Sembra destino dell’Italia partire prima degli altri, con l’innovazione (si pensi alla fibra di Fastweb) e poi perdere terreno a causa di beghe finanziarie e di management.

Non si tratta solo di andare più veloci, ma anche di avere maggiori garanzie di qualità e affidabilità della linea. Nel 2007 si è guastato il 20,8 per cento delle Adsl- riporta Telecom- cioè più di una su cinque. L’obiettivo è scendere al 16,8 per cento nel 2010, grazie alla nuova rete e a un massiccio piano di manutenzione preventiva, dove Telecom investirà 100 milioni di euro in due anni.

Chissà se tutte queste promesse- una volta realizzate- riusciranno a dare una spinta alla stagnante banda larga italiana, che si è diffusa troppo poco negli ultimi mesi, al punto da raggiungere un record negativo in Europa Occidentale. Connessioni più veloci e affidabili (oltre che- si spera- più economiche) potrebbero far venire la voglia ad altri utenti di abbonarsi.

Commenti   (Inserisci un commento)

è facile per i manager telecom dire che la copertura sara quasi al 100% della popolazione, anche se il quasi esclude una grandissima fetta di utenti. Vorrei ricordare che in italia esistono ancora purtroppo zone coperte dal solo doppino telefonico, che permette di avere una sola linea 56k, e che la copertura radio di tale zone è offerta solo in gprs. E tutto questo mentre si parla di fibre ottiche, adsl supereveloci e wimax per le grandi città. E per finire, nelle zone abbandonate da telecom, esiste ancora il canone, con l'impossibilità di passare ad altro operatore senza continuare a pagare questa tassa, ormai ingiusta, visto che esiste solo per alcune persone. Ma quand'è che si sentirà telecom e chi che sia parlare della copertura di tale zone?

A volte mi basta pensare che le persone scrivono e non hanno davvero molto da dire. Tu sei sicuramente non uno di loro, grande articolo.

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