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Silverlight-iPhone, un matrimonio difficile almeno a breve
Dopo le varie novità relative a Silverlight, l’anti-Flash di casa Microsoft, e la promessa dell’approdo del plug-in su piattaforma Nokia S40/60 entro l’anno, tra gli addetti ai lavori si sono aperte le scommesse: quale sarà la prossima tecnologia cui Microsoft darà l’assalto?
In molti segnalavano iPhone: piattaforma sufficientemente diffusa, sicuramente trendy, probabilmente redditizia. E invece, stando alle dichiarazioni del vulcanico CEO di Microsoft, Steve Ballmer, al Mix08 di Las Vegas, ci sarà ancora da aspettare.
“Non posso dire che ci sia stata un’esauriente discussione in merito con Steve Jobs”, ha sottolineato Ballmer, lasciando intendere che con il boss di casa Apple l’argomento non è stato toccato, o quasi. Il motivo è presto spiegato: a Microsoft non piace il modello di business di Apple relativo alle applicazioni per iPhone via iTunes, molto centralizzato. Difficile pensare che l’azienda accetterà un taglio alla fonte del 30% di ogni ricavo (questo è quanto Apple chiede alle terze parti per distribuirne il software) generato da un eventuale lancio di Silverlight su iPhone (o, meglio, dalle applicazioni veicolate da Silverlight su iPhone”.
“Direi che Apple è allergica ai runtime aperti e privi di royalty” - ha concluso Ballmer. Le cui considerazioni lasciano pensare che, tra gli executive di Apple e Microsoft nonché tra i rispettivi legali, vi saranno in un futuro prossimo riunioni-fiume. Dopo l’accordo tra le due aziende per portare ActiveSync su iPhone (e aprire di fatto quest’ultimo a Exchange), è infatti impensabile che non si giunga a un compromesso per fare la stessa cosa con Silverlight.





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