Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Prove tecniche di social network per Google Books
Prove tecniche di social-network. Google prosegue sulla strada di una migliore integrazione dei suoi servizi all’insegna di Profile, il widget di gestione pubblica dell’identità offerto ad ogni utente, destinato a costituire l’architrave sociale di un po’ tutti i servizi di Mountain View, a cominciare da Knol, l’attesa enciclopedia creata dal basso che intende sfidare Wikipedia.
Profile è già attivo su Google Books, il servizio di ricerca libri su cui di recente è stato implementato MyLibrary, tool per la creazione di una biblioteca personalizzata in cui tenere traccia di tutti i libri letti o preferiti.
Quest’ultima funzionalità può essere resa facilmente pubblica, permettendo ad altri utenti di spulciare nelle librerie con interessi simili e così scoprire nuovi autori. Ogni qual volta si accede alla scheda di un libro, ora vengono segnalate anche le recensioni degli altri utenti: se qualcuna in particolare ci incuriosisce, si può cliccare sul link “view library” è così accedere alla sua biblioteca digitale e, nel caso, aggiungerlo tra gli utenti preferiti.
Certo, né più e né meno di quanto offrano i tanti social-network per appassionati libri (uno su tutti, Anobii). Ma qui il tutto è unito a un patrimonio librario quanto mai ricco (almeno in lingua inglese) e navigabile secondo diverse funzionalità (ricerca interna per parola chiave, citazioni, visualizzazione delle anteprime, integrazione con il cliccatissimo motore di ricerca). E proprio qui si trova il valore aggiunto dei servizi di Mountain View, destinato a fare la differenza rispetto ai tanti servizi-cloni che stanno sbucando nel sottobosco del web 2.0.





Ancora nessun commento.